Torta ai peperoni

Oggi vi voglio proporre la realizzazione fotografata da Nicoleta della Torta ai peperoni, già inserita in questo blog da Valentina. Nicoleta ha fatto un ottimo lavoro fotografando le varie fasi della preparazione, dall’impasto iniziale al piatto finito. Il suo blog rappresenta perfettamente il giusto connubio tra le tradizioni culinarie italiane e quelle rumene. Buona lettura! La [...]

Vellutata di mele, porri e patate

nella mia breve carriera di blogger non ho mai visto un meme su cosa si ama maggiormente cucinare (ma sottolineo che sono una novellina blogger). ho visto in giro invece delle interessanti statistiche in cui si può liberamente votare sul tipo di alimentazione che si ha o altro. Sono particolarmente interessata a sapere cosa "stuzzica" la fantasia culinaria poiché io, ad esempio, sono un mistero per me stessa. Amo da morire impiastricciare con pasta, verdura e frutta. Non amo cucinare carne. Se avessi a cena tutte le sere persone carnivore penso che mi definirebbero una banalissima cuoca e soprattutto ripetitiva. Quando il mio pseudomarito chiede pietà (almeno una volta a settimana succede che implora di mangiare un piatto di carne) la mia risposta è una bella scaloppina di pollo o di vitello in cui l'unico cenno di variazione è data dalla sfumatura (vino bianco, limone, arancia..).
Il patto, per continuare una vita insieme (che tra l'altro sta funzionando alla grande, a dispetto dei pronostici tutt'altro che favorevoli nostri ma anche di parenti e amici ^_^), è quello che devo imparare a cucinare carne.
Non è che non voglio ma non la amo. non amo maneggiarla e non mi ispira ricette appetitose.
Per evitare di cucinare carne ogni volta, mi invento e ricerco cose diverse.
Ieri ho provato questa variazione della vellutata di porri e patate. tutta vegetale. è piaciuta molto!
Ingredienti per 2/4 persone:
2 porri
2 patate medio/grandi
1 grossa carota
2 mele
acqua
1 bicchiere di succo di mela (io l'ho messo)
100 ml di panna vegetale
un po' di margarina
sale
pepe
macis
erba cipollina e pinoli per la decorazione
Fate soffriggere il porro tagliato a rondelle in un po' di margarina e dopo poco aggiungere la carota tagliata a rondelline, le patate e la mela a cubetti. Aggiungere dell'acqua fino a ricoprire le verdure e aggiustare di sale, pepe e macis. portare ad ebollizione e lasciare cuocere con coperchio per circa 20 minuti (se avete una pentola a pressione basteranno 10 minuti dal fischio). una volta che le verdure sembreranno cotte, frullare e rimettere nella pentola e riportare ad ebollizione. E' a questo punto che si dovrebbe aggiungere prima il succo di mela e poi la panna. io ho saltato il succo di mela, e ho aggiunto solo un po' di panna vegetale e ho portato ad ebollizione per 2/3 minuti.
Una volta pronta impiattate con un goccio di panna, qualche filo di erba cipollina e pinoli.

Muffin panna e fragole

Promettetemi di non stancarvi mai di vedere così spesso muffin su questo blog! ;-) La stagione delle fragole è arrivata, quindi metterle anche nei muffin è stato quasi un dovere per me, una povera muffin-dipendente! L’abbinamento con la panna è un classico, in più rende l’impasto estremamente soffice e goloso.

Per 8 muffins e 24 mini muffins
Ingredienti: 300gr farina - 120gr zucchero - 110gr di burro morbido - 200ml di panna fresca - 2 cucchiaini di lievito per dolci - 2 uova - 2 cucchiaini di estratto naturale di vaniglia (o una bacca) - 2 cucchiai di latte - 1 pizzico di sale - 160gr di fragole
Mescolare assieme farina, zucchero, lievito e sale. In un’altra terrina sbattere velocemente le uova con il burro, aggiungere il latte e la vaniglia. Mescolare assieme i due composti, quindi montare la panna fresca e incorporarla delicatamente all’impasto. Con quast’ultimo riempire, a vostra scelta, degli stampi per muffins o mini-muffins, quindi aggiungere in ognuno una fragola intera o, nel caso dei mini muffin, un pezzetto di fragola. Cuocere a 180°C per 25 minuti.

Strawberry and cream muffins

Please promise me that you’ll never get bored seeing muffins recipes so often on this blog! ;-) Strawberry season has finally arrived, so a poor muffins-addict like me had to put them in those lovely cakes. The matching with cream it’s a classic, and gets them really spongy and so gorgeous.

Makes 8 muffins and 24 mini-muffins
Ingredients: 300gr (1.3cup - 10.6oz) flour - 120gr (½cup - 4oz) sugar - 110gr (0.49cup - 3.9oz) butter, softened - 200ml (7 fl oz) double cream, whipped thick - 2tsp baking powder - 2 eggs - 2tsp natural vanilla extract - 2tbs milk - 1 pinch of salt - 160gr (0.7 cup - 5.60z) strawberries

Mix together flour, sugar, baking powder and salt. In another bowl whisk eggs with butter and milk, pour it into the flour mixture, stir and finally add whipped cream, slowly. If you are using muffin cases, arrange them in the tins and spoon the mixture into them; alternatively, spoon the mixture straight into the greased tins. You can choose between mini or standard muffins. Now put in each muffin a strawberry or, if you decided to make mini muffins, only a piece of strawberry. Bake at 180° C (350F - gas mark 4) for about 25 minutes.

Per maggiori informazioni:noreply@blogger.com (Pip)

Amo l’estate: ricetta, meme e premi!

E’ arrivata l’estate!
Per molti può essere una non notizia ma dopo due settimane di pioggia si possono veramente cambiare le priorità. E quindi ecco che alla prima serata a casa con le finestre aperte, le voci attutite al bar, nella piazzetta del paese, qualche forchetta che sbatte sul piatto dalle finestre dei vicini, Dadù (il mio cane) a prendersi il vento estivo sui gradini del terrazzo… ci è scappata, finalmente, la prima ricettina estiva “svuotafrigo” … ^_^
Eccola qua veloce veloce, perché in realtà il motivo di questo post è che devo ringraziare 3 carissime amiche blogger che mi hanno invitato ad alcuni meme.
Ingredienti per 2 persone:
400 gr di pollo
un cesto di insalata gentile
capperi di pantelleria
1 confezione di germogli di soia
un po’ di rucola
maggiorana, timo, rosmarino
cardamomo
sale, pepe
Ho cotto al vapore il petto di pollo (nell’acqua di cottura/vapore ho messo 1 rametto di timo, maggiorana, rosmarino e 3 bacche di cardamomo). ho lasciato cuocere facendo insaporire la carne con queste erbette e le spezie. una volta cotto, ho spezzettato il pollo, l’ho adagiato sulla insalata gentile precedentemente condita con un po’ di olio, sale e limone. sopra il pollo, qualche foglia di rucola, i germogli di soia sgocciolati, qualche cappero di pantelleria e di nuovo un po’ di sale (se non sono troppo salati i capperi altrimenti anche no), un goccio di olio. servire con il pollo appena tiepido.
Che dire? si sentivano tutti i profumi delle erbette. Sono finalmente riuscita a cucinare nuovamente un piatto di carne!!!! questa è un po’ una mia croce.
Purtroppo non amo la carne per vari motivi. ho un passato da vegetariana. ho un presente da onnivora con ancora molte remore ..
E VENIAMO AI MEME!!
PRIMO MEME ricevuto da CARLA. Carla scusami se lo metto in pratica solo ora! ma come vedi mantengo la promessa! ^_^
MEME
di Simo di pensieri e pasticci e Lo di galline 2nd life
dove devo condividere
sei cose, azioni, pensieri che mi piacciono
(come Carla, anche io avevo già risposto in questo Post a ciò che mi piace)
e qui di seguito ciò che non mi piace.
NON MI PIACE
Dormire
(lo so sembra assurdo ma mi incavolo quando mi sveglio tardi o quando stanca morta mi addormento la sera. mi sembra tempo sprecato quando invece potrei fare tante di quelle cose!!)
Privare gli altri della propria libertà
certe volte mi accorgo che anche in una piccola scelta si può limitare qualcun altro nella sua libertà (è difficile fare degli esempi ma anche un ritardo può essere una limitazione di libertà per la persona che subisce il ritardo). Io ne soffro molto e spero sempre che gli altri non lo debbano mai subire da me.
Perdere tempo
vivo sempre con la sensazione che sto perdendo tempo.. ma perché??
Fare sempre la stessa strada:
se c’è la possibilità di cambiare? perché essere monotoni?
Fare conversazione per forza:
questa deve essere una deformazione professionale. quando sono con un cliente devo per forza scambiare due chiacchere anche su cose che non so o non mi interessano.. e durante il tempo libero ormai odio parlare per forza del più e del meno
i tuttologi:
ve lo dico in altri termini: LI ODIOOOOO odio i “so tutto io”… quelli che non vi fanno mai parlare, quelli che se racconti un’esperienza loro lo hanno fatto prima e meglio di te, quelli che se stai male sono stati peggio, quelli che se hai cucinato una cosa loro già la conoscevano.. e voi no??? però c’è una cosa. quando poi se ne vanno e posso commentare con il mio pseudomarito ci facciamo un sacco di risate :D
GRAZIE CARLA! MI SONO DIVERTITA A PENSARE A COSA NON MI PIACE ^_^

SECONDO MEME - meme musicale!!

ricevuto da monique

Dunque.. Lo scopo di questo Meme è quello di scrivere le cinque canzoni migliori di tutti i tempi (secondo noi), e di passarlo ad altre cinque persone. Ovviamente fornendo il link di chi ve lo ha passato.

Devo dire che questo meme, da un lato mi piace molto dall’altro mi ha totalmente pietrificato.

Le canzoni sono migliori perché le riteniamo tali o perché ci hanno dato emozioni inspiegabili? Se non vi dispiace rispondo a modo mio. e vi cito le canzoni, italiane e straniere che in qualche modo hanno segnato la mia vita. in momenti belli e brutti e magari se riesco vi do una motivazione di due righe:

1) Joe temerario di Ron - perché Io mi sento molto Joe temerario

2) Compagni di viaggio di De Gregori - Perché dice: “due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai. potranno scegliere porti diversi, saranno sempre due marinai” Ecco questi siamo io e il mio pseudomarito.

3) Bimba se sapessi di Sergio Caputo - perché narra veramente come gira il mondo

4) I treni di Tozeur di Battiato e Alice - perché il segreto sta tutto nella velocità e nella lentezza e Battiato usa una metafora in questa canzone in modo magistrale

5) Je so pazzo di Pino Daniele - perché è un inno alla napolitanità

6) Futura di Dalla - è troppo bella.. e per altri motivi che non racconto :P

7) Wish you were here dei Pink Floyd - perché è veramente un capolavoro

8) Roxanne dei Police - Perché è un altro capolavoro

9) One degli U2 - perché è un inno all’amore

10) Seeds of love dei Tears for Fears - l’ascolto da quando ero piccola e ancora mi suscita emozioni

11) Bohemian Rhapsody dei Queen - fantasmagorica!

12) Hero di David Bowie - perché.. we can be heroes just for one day

Monique!!! grazie! alla fine con molti dubbi, devo dire che mi son divertita anche con questo Meme e devo dire che mi hai fatto tornare alla mente tanti bei ricordi!

GRAZIEE!

…AND LAST BUT NOT LEAST

sono contenta, emozionata e un po’ in imbarazzo per il magnifico premio che mi ha dato Fra di C’era una volta ma adesso non c’è più e che mettero subito a fare bella mostra nel mio blog.

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E’ il mio primo premio e non credo di meritarmelo ma adesso che ce l’ho me lo tengo stretto stretto! GRAZIEEE FRAAA

REGOLAMENTO
1. bisogna inserire il banner
2. bisogna linkare il blog che ti ha dato il meme
3. bisogna linkare altri 6 blog (cifra flessibile) che meritano un premio e, se possibile, spiegare il perché. un blog può ricevere il premio innumerevoli volte!
4. chi riceverà il meme potrà mettere il banner con la coppa in homa page sul lato in modo da far vedere il premio ricevuto a tutti i visitatori!

E adesso il Passaggio di Consegne!!

Nomino 6 blog a cui passo entrambi i MEME (cosa mi piace e non mi piace e il blog sulle canzoni memorabili) la motivazione per tutti è uguale: Ho appena conosciuto questi blog e vorrei conoscerli meglio!

1) Ila di Something about our life in Trondheim

2) Elisabetta di Pane e miele

3) Spilucchina di Lo Spilucchino

4) Lilith di Pasticci e deliri di una strega in cucina

5) Mirtilla di Angolo Cottura

6) Franci di Cipollina in Agrodolce

E adesso Nomino 6 blog a cui passo il Premio…

Claud - la motivazione è perché stava tremando solo all’idea di ricevere un invito ad un altro meme. sono convinta che preferisce il Premio! ^_^

Marcella - perché è fantastica la sua opera di ricerca delle ricette storiche. in questa epoca di sperimentazione in cucina è bello sperimentare anche le ricette storiche

Salsa di Sapa: perché il suo blog è… Qualcosa di unico! ^_^

comidademama: perché leggo sempre qualcosa di nuovo e di interessante

Stella di sale: perché è una fonte esauribile di ispirazione

Lory: perché ogni volta che entri nel suo blog c’è da rimanere a bocca aperta! bravissima Lory!

Ho fatto bene tutti i compitini?

adesso vengo a passarvi la palla!!

Per maggiori informazioni:noreply@blogger.com (ciciuzza)

La Ciaccia

E' il momento di gloria delle focacce regionali. Oggi, mentre scaricavo le foto delle mie "ciacce" (è il nome che in toscana diamo alle focacce tradizionali) gironzolando tra i miei blog preferiti trovo Sere alle prese con uno splendido elogio alla sua Genova e alla focaccia ligure vado a trovare Salsa di Sapa e trovo la schiacciata co' la cipolla che dire? non mi resta che dare il mio contributo! ^_^
La Ciaccia nel senese (a firenze si chiama schiacciata o stiacciata) ha varie tipologie di condimenti da cui prende anche il nome:
Ciaccia co' la cipolla
Ciaccia col ramerino (rosmarino) vedete una foto di insieme in alto.
Ciaccia col cacio (Ciaccia al formaggio)

Ciaccia all'uvetta (che può essere salata o dolce per la mattina). Ho una predilizione per quella dolce. è ottima con semplice uvetta nell'impasto e aggiunta di zucchero semolato sulla superficie con un goccio d'olio. Si usa mangiarla la mattina con ricotta fresca e marmellata... una bontà!

La Ciaccia

Ingredienti:

1 kg di farina

25 gr di lievito

600 gr. di acqua ca.

2 cucchiaini di zucchero

2 cucchiaini di sale

2 cucchiai di olio

Impastare tutto molto bene e dividere in tanti panetti per quanti tipi di ciaccia si vogliono fare.

Per la ciaccia al formaggio

aggiungere pecorino (o parmigiano) grattugiato. per circa 250 gr. di impasto ho aggiunto 70 gr. di formaggio e lasciare lievitare un'ora. Quando sarà lievitata stendere l'impasto con le mani in una teglia e aggiungere abbondante formaggio grattugiato sulla superficie e qualche giro d'olio. infornare a 200° fino a che la superficie non risulta colorita

Per la ciaccia al ramerino

Lasciare l'impasto neutro e mettere a lievitare per circa 1 ora. stendere l'impasto e aggiungere sulla superficie una bella sfiorata di sale, abbondante rosmarino e qualche giro di olio. Infornare a 200° fino a quando la ciaccia non è colorita.

Per la ciaccia alla cipolla Lasciare l'impasto neutro e mettere a lievitare per circa 1 ora. stendere l'impasto e aggiungere sulla superficie una bella sfiorata di sale, abbondante cipolla tagliata a lamelle e qualche giro di olio. Infornare a 200° fino a quando la ciaccia non è colorita.

Per la ciaccia all'uvetta

Impastare prima della lievitazione un po' di uvetta (io non ne ho messa tantissima). lasciare lievitare per un'ora. stendere l'impasto e aggiungere sulla superficie una bella sfiorata di sale e qualche giro d'olio. Infornare a 200° fino a quando la ciaccia non è colorita.

Per la ciaccia all'uvetta dolce

Impastare prima della lievitazione un po' di uvetta. lasciare lievitare per un'ora. stendere l'impasto e aggiungere sulla superficie 2/3 cucchiai di zucchero e qualche giro d'olio. Infornare a 200° fino a quando la ciaccia non è colorita. E' ottima la mattina appena riscaldata!

Ristorante Bel Deuit - Superga

Informazioni Generali: Ristorante “Bel Deuit” Via Superga, 58 Baldissero Torinese Superga (TO) Tel. 011 9431719 Coperti: 50 Prezzi: 25-30 Euro Voto: 9,5/10 Recensione: Partendo dalla zona di Sassi a Torino ed inerpicandosi in macchina per strada Superga si giunge al ristorante “Bel Deuit”. Il locale é abbastanza nascosto ed é situato in un piccolo slargo al bivio che da una parte porta alla [...]

La Ciaccia!

E’ il momento di gloria delle focacce regionali. Oggi, mentre scaricavo le foto delle mie “ciacce” (è il nome che in toscana diamo alle focacce tradizionali) gironzolando tra i miei blog preferiti trovo Sere alle prese con uno splendido elogio alla sua Genova e alla focaccia ligure vado a trovare Salsa di Sapa e trovo la schiacciata co’ la cipolla che dire? non mi resta che dare il mio contributo! ^_^
La Ciaccia nel senese (a firenze si chiama schiacciata o stiacciata) ha varie tipologie di condimenti da cui prende anche il nome:
Ciaccia co’ la cipolla
Ciaccia col ramerino (rosmarino) vedete una foto di insieme in alto.
Ciaccia col cacio (Ciaccia al formaggio)

Ciaccia all’uvetta (che può essere salata o dolce per la mattina). Ho una predilizione per quella dolce. è ottima con semplice uvetta nell’impasto e aggiunta di zucchero semolato sulla superficie con un goccio d’olio. Si usa mangiarla la mattina con ricotta fresca e marmellata… una bontà!

La Ciaccia

Ingredienti:

1 kg di farina

25 gr di lievito

600 gr. di acqua ca.

2 cucchiaini di zucchero

2 cucchiaini di sale

2 cucchiai di olio

Impastare tutto molto bene e dividere in tanti panetti per quanti tipi di ciaccia si vogliono fare.

Per la ciaccia al formaggio

aggiungere pecorino (o parmigiano) grattugiato. per circa 250 gr. di impasto ho aggiunto 70 gr. di formaggio e lasciare lievitare un’ora. Quando sarà lievitata stendere l’impasto con le mani in una teglia e aggiungere abbondante formaggio grattugiato sulla superficie e qualche giro d’olio. infornare a 200° fino a che la superficie non risulta colorita

Per la ciaccia al ramerino

Lasciare l’impasto neutro e mettere a lievitare per circa 1 ora. stendere l’impasto e aggiungere sulla superficie una bella sfiorata di sale, abbondante rosmarino e qualche giro di olio. Infornare a 200° fino a quando la ciaccia non è colorita.

Per la ciaccia alla cipolla
Lasciare l’impasto neutro e mettere a lievitare per circa 1 ora. stendere l’impasto e aggiungere sulla superficie una bella sfiorata di sale, abbondante cipolla tagliata a lamelle e qualche giro di olio. Infornare a 200° fino a quando la ciaccia non è colorita.

Per la ciaccia all’uvetta

Impastare prima della lievitazione un po’ di uvetta (io non ne ho messa tantissima). lasciare lievitare per un’ora. stendere l’impasto e aggiungere sulla superficie una bella sfiorata di sale e qualche giro d’olio. Infornare a 200° fino a quando la ciaccia non è colorita.

Per la ciaccia all’uvetta dolce

Impastare prima della lievitazione un po’ di uvetta. lasciare lievitare per un’ora. stendere l’impasto e aggiungere sulla superficie 2/3 cucchiai di zucchero e qualche giro d’olio. Infornare a 200° fino a quando la ciaccia non è colorita. E’ ottima la mattina appena riscaldata!

Per maggiori informazioni:noreply@blogger.com (ciciuzza)

Caglio con rametti di fico

"Signora" è la nonna del mio pseudomarito. Cioè non proprio. In effetti non è la nonna "naturale", è stata per tanti anni, gli anni della sua infanzia, la sua vicina di casa in un quartiere centrale, popoloso di Catania in un periodo storico in cui la solidarietà femminile, in una regione come la Sicilia, è stata qualcosa che ha travalicato tutto, da raccontare come fosse un pezzo di storia che arriva fino ad oggi e fa venire ancora la pelle d'oca. La mamma dello pseudo, tanto giovane e molto ambiziosa per l'epoca si occupava dei suoi due figli, stirava, studiava per finire quella benedetta università, ed era normale affidarsi ai vicini, dando di tanto in tanto un'occhiata dalla finestra al cortile chiuso, protetto dalla strada, dove nei caldi pomeriggi estivi gli uomini in cannottiera "cuttigghiavano" di politica mangiando u' meluni e le donne si affaccendavano tra la cena e le piante assetate.
Come una vera nonna, ogni volta che andiamo a Catania andiamo a trovare "Signora". Prima di salire verso la sua terrazza rimasta immutata nel tempo, così almeno mi dice lo pseudo, non è difficile immaginare quel periodo lontano in cui il cortile viveva di piante e di persone, di giochi di bambini e di voci dalle finestre. La famiglia di pseudo da anni non vive più li, si è trasferita a pochi isolati, che trasformano la stessa città da popolana a zona bene. mah.. misteri dell'immobiliare.
Solo Signora è rimasta affacciata sul suo vecchio cortile. suo marito non c'è più. è sola. e noi ogni volta portiamo 5/6 rametti di fico.
La prima volta che mi fece questa richiesta "voi che state in campagna.. avrete sicuramente delle piante di fico.." non capii, ma ubbidiente presi i rametti, li confezionai con della carta stagnola e li portai in aereo a Signora. Non avrei potuto portarle qualcosa di più prezioso.
Mi spiegò che l'anima di quei bastoncini era costituita da un siero naturale che aiutava a far rapprendere il latte.
Quando andava sull'etna ogni tanto, e suo marito era in vita, riusciva a reperirlo. adesso, ironia della vita, è più facile averlo dal nipote che vive in toscana. e ogni volta che arriviano, ottemperiamo a questo compito che ci è stato affidato. con estremo piacere.

Personalmente non avevo mai provato questo metodo, ma proprio l'altro giorno mi è saltato alla mente dopo aver visto il Paneer di Stella di Sale, bellissimo e che proverò.. ma mi è piaciuta l'idea di dare anche il contributo di Signora alla causa "caglio" ^_^ Ingredienti:

1 litro di latte intero freschissimo

2/3 rametti di fico

lavare e incidere a metà, verticalmente i bastoncini e metterli in una casseruola con il latte. accendere il fuoco e portare ad ebollizione per 2/3 minuti. spegnere e lasciare in infusione ancora per una mezzoretta e comunque fino a quando il latte non sarà diventato acqua gialla (siero) e il caglio si sarà rappreso. A questo punto il mio pseudo, fedele ai vecchi ricordi lo ha mangiato molto "brodoso" con il siero, tiepido, sopra una fetta di pane condito con olio e sale. io l'ho messo in una forma e l'ho lasciato sgocciolare facendolo diventare una sorta di ricotta.

Il gusto è un po' amarognolo con un leggero sentore di fico.. buonissimo! sono convinta oltre a mangiarne così potrebbe essere l'ideale da utilizzare in varie preparazioni come anche Stelladisale ha fatto qui e qui

English text:

Ingredients:

1 liter of fresh whole milk

2/3 small fig tree branches

cut in pieces the branches and divide them in the middle. put them in a pan with the milk and cook until the milk boils. let it boil for about 3 minutes and set it aside for about 20 minutes. after this time you will see the milk becoming cheese. you can use some pans like strainer to drain out the cheese and after 30 minutes about, you will have a sort of bitter ricotta you can dress with salt and olive oil. you can eat simply this way or you can use the cheese for some other dish.

Pancakes con ricotta ed erba cipollina

Per me i pancakes sono sempre stati dolci, da mangiare a colazione con qualche ricciolo di burro e inabissati nello sciroppo d’acero. E invece ci sono anche le versioni salate, anche se sono poche rispetto a quelle dolci che, secondo me, sono comunque le migliori. La ricotta ammorbidisce ancora di più l’impasto, che già lo è di per sé, morbido, e l’abbinamento con l’erba cipollina a me è sempre piaciuto molto. Devo dire però che si tratta di un esperimento non riuscito a tutti gli effetti, nel senso che a casa sono l’unica a cui sono piaciuti, e infatti me li sono mangiati quasi tutti io, sia a pranzo sia a cena, quelli avanzati. Io li ho mangiati proprio come un secondo piatto, accampagnati da pomodori e un ciuffo di maionese. Se volete provarli… a vostro rischio e pericolo! ;-D

Per 4 persone

Ingredienti: 1 tazza di farina (ca. 230gr) - 1 tazza di latte (ca. 240ml) - 1 cucchiaino di sale - ½ cucchiaino di bicarbonato - 2 uova - 250gr di ricotta - un mazzetto di erba cipollina tagliato finemente - burro q.b.

Mescolare la ricotta con le uova ottenendo una crema. Aggiungere l’erba cipollina e, gradatamente, alternandoli, il latte e la farina alla quale avrete miscelato sale e bicarbonato. Otterrete in questo modo una pastella piuttosto morbida, mescolare bene cercando di eliminare eventuali grumi. Se possedete una piastra elettrica per la cottura è l’ideale, altrimenti potete usare un padellino (come faccio sempre io) di 12-15cm di diametro. Metterlo sul fuoco, aggiungere un pochino di burro e farlo sciogliere. Non appena sarà ben caldo aggiungere la pastella a cucchiaiate, 5 o 6 a seconda della dimensione del vostro padellino e dello spessore che vorrete ottenere. Cuocere per 1 minuto da un lato, girare il pancake e cuocere per un altro minuto, anche meno. Procedere in questo modo fino a terminare tutta la pastella. Da servire caldi.

Ricotta and chives pancakes

I’ve always thought about pancakes as something sweet, to eat for breakfast with some butter and a huge quantity of maple syrup. There are also savoury versions of pancakes, even if there aren’t as many as the sweet ones and these are the ones that I prefer. The batter gets really smooth with ricotta, and I’ve always liked this matching with chives. However, I have to tell you that this is not a complete and successful experiment, as I am the only one who liked them at home, so I had to eat them for lunch and had the leftovers for dinner, too, almost all on my own. I had them just as a maincourse, with some tomatoes and mayonnaise. If you’d like to try them… it’s at your own risk! ;-D

Serves 4

Ingredients: 1 cup (9oz) flour - 1 cup (9oz) milk - 1tsp salt - ½tsp baking soda - 2 eggs - 250gr (1.125cup - 9oz) ricotta cheese - a bunch of chives, chopped - butter.

Cream ricotta with eggs. Add chives, then milk and flour, already mixed with salt and baking soda. You will obtain a smooth batter, stir well to avoid lumps. The best way to prepare pancakes is to use a hotplate, if you don’t have it you can simply take a small frying pan with a 12-15cm (5-6inch) diameter. Place it over a medium heat with a tsp butter and heat, then place 5 or 6 spoonfools into te pan. They will take about 1 minute to turn golden brown, then turn them over and cook again 1 minute or even less. Repeat this with the rest of the batter. Serve hot.

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Lasagnetta di coste di bietola

Il mio pusher ufficiale in fatto di erbette, verdure fresche e anche "stranezze della campagna" è mia madre. ogni volta che la chiamo o la vedo ha sempre qualche novità sulle sue piante e pianticelle. Se ne va spesso a zonzo (come sua figlia) e se vede una fogliolina che non conosce con molta cura la sradica (sembra un ossimoro ma giuro che riesce a farlo con molta cura) e la pianta in giardino o nell'orto secondo l'idea del momento. gli aggiornamenti del caso sono periodici e dettagliati: sai quella piantina? adesso ha fatto i fiori.. ma non ho ancora capito cosa è.. (oppure) Ma sai è venuta Maria e ha detto che lei la conosceva e la usa per questo e quest'altro?
Io ascolto (non intervengo molto, non ne ho le competenze) e mi godo le elugubrazioni di mia madre, compiaciuta e divertita. Mi stupisco di questa mamma (ormai nonna) che ha trasmesso a mia nipote il suo pollice verde. Ieri erano entrambe esaltate poiché sono riuscite a far nascere delle foglioline da un nocciolo di papaya. Foglioline che non porteranno mai ad un frutto. ma non importa. il loro esperimento è riuscito!
Dall'orticello della mia mamma ieri ho ricevuto in dono un bel po' di bietole freschissime. la parte verde l'abbiamo mangiata bollita con olio, sale e limone e con le coste ho voluto provare qualcosa di diverso.
In realtà i piatti erano due, una sorta di lasagna di costole con mozzarella, poca besciamella e parmigiano per me. Quella dello pseudomarito era più ricca e forse più interessante ai fini del mio diario di cucina. Considerando come è venuta fuori, mi devo considerare abbastanza orgogliosa del risultato.
ingredienti per 2 persone:
coste di biete lessate (ne avrò usate una 30ina)
un po' di besciamella (non tantissima , fatta con 250 cl di latte e margarina per renderla più leggera)
250 gr. di filetto di nasello
parmigiano
macis
semi di papavero blu
Passare in padella con poco olio, una presa di sale e pepe i filetti di nasello. preparare la besciamella.rivestire una pirofila di coste di biete lessate e ben scolate per evitare che facciano acqua durante la cottura. sbriciolare grossolanamente il nasello semicotto sulle biete e ricoprire con altre costole di biete. versare sopra un po' di besciamella, poco parmigiano poco macis.
continuare a fare il secondo strato con nasello ancora coste di bietola e come copertura finale un po' più di besciamella, parmigiano, macis e semi di papavero blu (li avevo messi solo per dare un po' di colore, in realtà hanno dato anche un buon sapore! Mettere in forno a gratinare per circa 10/15 minuti. servire tipiedido.

Una piccola appendice: Lui è il mio dadù. è un cocker ma è stato dal parrucchiere di recente e volevo solo immortalarlo. Glielo devo. Ci siamo incontrati per caso. entrambi da adulti. io in un momento buio della mia vita. lui pure visto che era stato abbandonato (o perso..). E' uno dei pochi esseri viventi che riesce a rendermi completamente felice. senza remore. sembrasse poco... English text

Ingredients for 2:

about 30 chard stems (already boiled) a light beshamel sauce 250 gr. hake fish fillet parmesan cheese macis spice blue poppy seeds

grill in a pan with few e.v. olive oil the fish fillet with salt and pepper and set aside. Make the beshamel sauce. Dress the interior of a baking pan with chard stems and crumble the cooked fish. cover it with other chards and with 2/3 spoons of beshamel sauce, grated parmisan and macis. Cover again with fish crumbled and again chards, some other beshamel sause, much more parmesan, macis and puppy seed. Put in the oven to be grille for 10/15 minutes.

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