Halloween cupcakes

Happy Halloween!

Normalmente non lo festeggio, nel senso che non mi maschero e non vado a delle feste, però mi piacciono tanto l’atmosfera un pò da film horror e tutte le decorazioni con fantasmini, ragni, pipistrelli e zucche (quelle un pò cattive come quella della foto qui sopra, che ho intagliato qualche anno fa (la zucca, non la foto). Quest’anno per far le cose fatte bene, ho preparato anche delle cupcakes “a tema”, in realtà le mie primissime. E ho scoperto che le adoro! Ho utilizzato la ricetta base delle cupcakes alla vaniglia del sito Joy of Baking, e per la glassa ho aggiunto in più solo del colorante per ottenere il colore arancio. Per le decorazioni invece ho usato i template dal libro Hello cupcake!, recente acquisto. Mi sono divertita moltissimo a creare ragni, scarafaggi, formiche e zecche!

Per 12 cupcakes
Ingredienti
Per le Cupcakes: 113g di burro a temperatura ambiente - 130g di zucchero - 3 uova - 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia* - scorza grattugiata di 1 limone (opzionale) - 210g di farina - 1 ½ cucchiano di lievito in polvere - ¼ di cucchiaino di sale - 60ml di latte
Per la glassa: 230g di zucchero a velo - 113g di burro a temperatura ambiente - 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia - 2 cucchiai di latte - coloranti alimentari (se si vuole)
Per le decorazioni: cioccolato fondente (ca. 50g) - mini Smarties - M&M’s - un sacchetto di plastica (per alimenti) con zip - carta forno

* io ne ho messi due.
Montare a crema il burro con lo zucchero, aggiungere le uova una alla volta, quindi la vaniglia e la scorza di limone, montando ancora fino ad ottenere un composto soffice e spumoso. In un’altra terrina mescolare assieme farina, lievito e sale. Aggiungere questo mix all’impasto alternandolo con il latte. Riempire con il composto uno stampo per muffins già rivestito di pirottini. Cuocere in forno caldo a 180° per 18-20 minuti o finché le cupcakes saranno dorate e, inserendo uno stuzzicadenti all’interno non risulterà asciutto. Far raffreddare.

Per la glassa, montare bene il burro, aggiungere la vaniglia e infine lo zucchero, lavorando bene finché non otterrete una crema. Versare per ultimo il colorante e, solo dopo, il latte (potrebbe non servire se avete usato molto colorante). Ora potete procedere alla decorazione. Innanzitutto và tagliata “la cupoletta” della cupcake, solo dopo si può spalmare la glassa. Applicare quindi, molto delicatamente, gli insetti di cioccolata, facendoli aderire bene.
Per fare gli insetti: disegnare su un foglio di carta gli insetti che preferite (o cercateli online se non sapete disegnare). Mettere il cioccolato fatto a pezzi nel sacchetto, chiudere la zip ed iniziare a farlo sciogliere nel microonde a 650W: pochi secondi, poi tirare fuori, massaggiare e far sciogliere ancora. Quando sarà sciolta attendere qualche minuto, quindi praticare un taglietto piccolissimo ad un angolo del sacchetto. Ora sovrapporre la carta forno (consiglio di ritagliare dei quadrati un pò più grandi del disegno da riprodurre) al disegno del caso. Prendere il sacchetto ed iniziare a premere delicatamente e disegnare. E’ più facile iniziare dalle zampe e procedere dall’esterno verso l’interno, eventualmente aiutarsi con uno stuzzicadenti per correggere eventuali sbavature. Quando il cioccolato è ancora caldo, sistemare le Smarties e le M&M’s: le prime per la testa, le altre vanno bene per il corpo e premere delicatamente. Lasciar raffreddare gli insetti realizzati (bastano pochi minuti in frigo), quindi togliere delicatamente la carta forno e applicare sulla cupcakes.

Scarafaggio - Beetle

Ragno - Spider

Formica - Ant

Zecca - Tick

Halloween Cupcakes

I don’t celebrate it actually, that means I don’t dress up and I don’t go to parties, but I like the horror movies atmosphere and the decorations with ghosts, spiders, bats and pumpkins (the evil ones such as that one you see in the picture, I carved it few years ago). This year, to do things properly, I prepared “theme” cupcakes, my first ones. And I just discovered that I love them! I used the basic vanilla cupcakes recipe from Joy of Baking, and I added few drops of food colours to get the orange. For the decorations, I utilized the templates from the book Hello cupcake!, a new purchase. I had so much fun creating spiders, beetles, ants and ticks!

Makes 12 cupcakes
Ingredients
For the cupakes: ½ cup (113 grams) unsalted butter, room temperature - 2/3 cup (130 grams) granulated white sugar - 3 large eggs - 1 teaspoon pure vanilla extract* - zest of 1 large lemon (optional) - 1 ½ cups (210 grams) all purpose flour - 1 ½ teaspoons baking powder - ¼ teaspoon salt - ¼ cup (60 ml) milk
For the buttercream frosting: 2 cups (230 grams) icing sugar - ½ cup (113 grams) unsalted butter room temperature - 1 teaspoon pure vanilla extract - 2 tablespoons milk or light cream
Assorted food colors (if desired)
For the insects: dark chocolate (about 0.3cup - 50g) - Smarties - M&M’s - 1 ziplock bag -wax paper

* I used two
Preheat oven to 180° C (350F) and line 12 muffin cups with paper liners.
Cream the butter and sugar until light and fluffy. Add the eggs, one at a time, beating well after each addition. Beat in the vanilla extract and lemon zest. In a separate bowl whisk together the flour, baking powder, and salt. With the mixer on low speed, alternately add the flour mixture and milk. Fill the muffin cups with the batter and bake for about 18-20 minutes or until nicely browned and a toothpick inserted into a cupcake comes out clean. Remove from oven and place on a wire rack to cool. Once the cupcakes have completely cooled, frost with icing. If you want flat topped cupcakes then slice off the dome of each cupcake before frosting.

In an electric mixer, or with a hand mixer, cream the butter until smooth and well blended. Add the vanilla extract. With the mixer on low speed, gradually beat in the sugar. Add the food colors and milk and beat on high speed until frosting is light and fluffy (about 3-4 minutes). Add a little more milk or sugar, if needed.

Now the insects. Draw your favourites on a paper sheet (or download them from the Internet if you can’t draw and print them). Put chocolate chunks in the ziplock bag, close it and microwave at 650W for few seconds. Take the bag, massage a bit and microwave again. Now cut a very very tiny angle from the bag bottom. Cut out from the wax paper 12 squares, overlap them upon the paper and start drawing, gently squeezing the ziplock bag. I suggest to start from the legs and then do the body. When chocolate’s still warm, apply Smarties and M&M’s, using the small ones for the head and the big ones for the body, pressing lightly. Cool down (you’ll need 5 minutes in the fridge), then delicately remove the wax paper and place the insects onto the cupcakes.

Per maggiori informazioni:noreply@blogger.com (Pip)

Il friggione bolognese, un’ottima salsa per bolliti, crostini e polenta

cipolle biancheSempre sulla scia del filone dei piatti a me sconosciuti che sto scoprendo insieme a voi, vi propongo oggi il friggione. Si tratta di una ricetta antichissima, risalente addirittura al 1886, depositata dalla Accademia italiana della cucina presso la Camera di Commercio di Bologna solo nel 2004. Il friggione (in dialetto, “al frizzàn”) è una salsa a base di cipolle bianche, pelati, strutto, sale e zucchero, ottima da servire come accompagnamento a bolliti, salsicce o spezzatino di maiale, oppure spalmato su crostini di pane o di polenta. Ecco qui di seguito la preparazione nel dettaglio di questa pietanza da vera Cesarina:

Ingredienti (presumo per una dose industriale!!): 4Kg di cipolle bianche, 300 gr. di pomodori pelati freschi, 1 cucchiaino di zucchero, 1 cucchiaino di sale grosso e 2 cucchiaini di strutto (eventualmente sostituibili con olio).

Preparazione: affettare molto finemente la cipolla e lasciarla almeno due ore a macerare con il sale e con lo zucchero. In un tegame rigorosamente di alluminio versare la cipolla con l’acqua che avrà fatto, lo strutto ed a fuoco lentissimo cuocere girando con un mestolo di legno fino a che avrà un color nocciola, facendo sì non si attacchi mai, ci vorranno due ore circa. Aggiungere alla cipolla i pomodori tagliati a pezzettini e seguitare a girare ancora per un ora un ora e mezzo onde terminare la cottura. Quando lo strutto farà delle bollicine rosate e la cipolla con il pomodoro sarà una crema, il Friggione sarà pronto.

Foto | Flickr

Per maggiori informazioni:arietta

Ricette della tradizione per Ognissanti: il pane co’ santi

noci per pane co'santiEcco a voi un’altra ricetta tipica per questo ponte autunnale non propriamente connotato da allegria. Il pane co’ santi (detto altrimenti Pane dei santi o Pane dei morti) è un dolce lievitato tipico della Toscana, soprattutto delle zone di Siena e Grosseto, che prende il suo nome proprio dal fatto di essere consumato abitualmente in occasione di queste ricorrenze, ma spesso anche fino a Natale.

Dalla forma tondeggiante e dal colore bruno scuro, si caratterizza per la sua consistenza morbida e spugnosa. Si tratta di un dolce particolarmente ricco, per l’ampia presenza di frutta secca (prevalentemente noci) e uvetta sultanina e reso estremamente aromatico dall’abbondante utilizzo di pepe.

Ottimo associato ad un calice di Vinsanto, ma anche di buon Novello, giusto per riscaldarsi un attimino in queste grigissime (almeno qui) giornate quasi-novembrine…

Via | Flickr

Per maggiori informazioni:arietta

Torta caprese

Lasciate ammorbidire il burro tenendolo fuori dal frigo per alcune ore, ponetelo poi in una ciotola, unite lo zucchero e lavorate con la frusta fino ad ottenere un composto soffice e spumoso. Prendete le uova, che saranno state tenute a temperatura ambiente, separate i tuorli dagli albumi e incorporate un tuorlo alla volta al composto. Unite adesso le mandorle tritate e la vaniglina. Tagliate il cioccolato a pezzetti e fatelo fondere in una casseruola a bagnomaria o ponendolo nel microonde a temperatura media onde evitare che impazzisca. Unite il cioccolato fuso ma tiepido al composto e amalgamatelo delicatamente. Montate a neve ben ferma gli albumi unendovi un pizzico di sale e poco alla volta uniteli al composto lavorando dal basso verso l’alto per non smontare gli albumi. Scaldate il forno a 200°. Foderate una tortiera di 28 cm. di diametro con un foglio di carta forno bagnato e strizzato, versatevi il composto, livellatelo per bene e mettete in forno per 40 minuti. Sfornate la torta, lasciatela raffreddare e servitela spolverizzata di zucchero a velo. Se volete potete servire la torta accompagnata da panna montata o da una pallina di gelato alla crema.

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Rotolo di mozzarella sofisticato

Mettete i capperi in un colino sotto l’acqua corrente e strizzateli. Tostate i pinoli in una padella per pochi secondi. Prendete una parte dei pinoli e tritateli con l’ausilio del mixer insieme ad una manciata di rucola, il pangrattato, i capperi e 5 cucchiai d’olio. Aggiustate di sale. Srotolate la mozzarella, stendetela su un piano, spalmatevi il composto e sovrapponetevi lo speck. Arrotolate la sfoglia e decorate la parte superiore con la rucola e i pinoli rimasti. Affettate e servite.

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Pumpkin Pie

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Anche se ero un po’ titubante, mi sono decisa a fare la torta di zucca. :D

Su??internet c’erano varie versioni, ma alla fine ho optato per quella di Cavoletto di Bruxelles, apportando delle piccole modifiche. :)

Ho cercato di mantenere intatta la decorazione per??, che ?? stata la cosa che me l’ha fatta scegliere. Ovviamente, mia non bravura permettendo. :D

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Ingredienti:

-per la pasta frolla:

125g zucchero

350g farina

125g burro morbido

2 uova intere

1 tuorlo

un pizzico di sale

buccia d’arancia

-per la farcitura:

1kg di polpa di zucca

100g di zucchero

100g di burro

200ml di panna

cannella

zenzero

noce moscata

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Preparate la pasta frolla dispondendo a fontana la farina con al centro il resto degli ingredienti.

Lavorarla fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Lasciarla riposare in frigo per mezz’ora.

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Pumpkin Pie 1

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In una padella mettere la polpa di zucca con una tazzina d’acqua.

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Pumpkin Pie 2

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Coprire con un coperchio e cuocere una ventina di minuti (fino a che la zucca non si sar?? ammorbidita), dopodich?? togliere il coperchio e lasciar asciugare l’acqua.

Frullare la zucca fino ad ottenere una purea, aggiungere il burro

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Pumpkin Pie 4

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ed infine zucchero, panna e le spezie.

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Pumpkin Pie 5

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Foderare una tortiera di 28cm imburrata ed infarinata, e cuocere 15 minuti a 180??.

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Pumpkin Pie 3

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A questo punto versare il composto di zucca e cuocere altri 35-40 minuti.

Se volete a met?? cottura potete aggiungerci delle decorazioni fatti con la pasta frolla eventualmente conservata ed ultimare la cottura.

Ecco la decorazione:

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Pumpkin Pie 6

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Lasciar raffreddare e servire. :D

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Pumpkin Pie 7

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Per maggiori informazioni:banShee

Parfait di pralinato


Non molto tempo fa mi sono imbattuta, a Roma, in un libro che ho deciso doveva essere mio (tanto per cambiare. Sono una vera campionessa nell’arte di resistere alle tentazioni): “Cocina dulce“, che contiene ricette di dieci maestri della pasticceria. Uno di essi è Frédéric Bau, che dirige l’École du Grand Chocolat Valrhona.
Da una delle sue ricette ho estratto questo parfait, aggiungendoci poi una tegolina e un dischetto di gelatina al cacao.
E’ buonissimo, può dormire nel freezer in attesa che andiate a risvegliarlo e non richiede nemmeno lunghi tempi di preparazione.
C’è un problema, piccolo. Occorre la pasta di praliné. Vabbe’, pasta di pralinato, che è la stessa cosa nell’italico idioma. Difficile da trovare e pure costosissima. Perciò, come meditavo da tempo, me la sono fatta da me. In fondo al post vi spiego come.

Parfait di pralinato

280 g di pasta di pralinato* al 60% (quella fatta da me però è al 50%, va bene lo stesso
100 g di panna fresca liquida
72 g di albumi (non sono pazza: ho solo dimezzato le dosi del libro)
65 g di zucchero
280 g di panna montata

Amalgamare bene il pralinato con i 100 g di panna liquida, meglio se intiepidita, unendola a poco a poco. Mescolare bene fino ad ottenere una massa elastica e brillante.
Preparare una meringa svizzera, ponendo a bagnomaria gli albumi con lo zucchero e montandoli, contemporaneamente. Raggiunti i 65°, togliere dal bagnomaria e continuare a montare fino a raffreddamento.
Incorporare una piccola parte della meringa al miscuglio di pralinato e panna, quindi unire il resto della meringa e la panna montata, lavorando delicatamente con una spatola.
Versare in stampi in silicone o anelli da mousse della forma preferita (rivestiti di acetato o carta forno) e congelare immediatamente.
Va servito appena estratto dal freezer, sarà morbido al punto giusto.

Se volete preparare le tegoline, io uso la ricetta della pasta sigaretta di Maurizio Santin:

Pasta sigaretta di Santin

300 g di burro
300 g di zucchero a velo
250 g di albumi
225 g di farina

Lavorare il burro a pezzetti riducendolo in pomata. Aggiungere poco per volta lo zucchero a velo setacciato, mescolando con la frusta, poi, continuando a mescolare, gli albumi e infine la farina setacciata, poca per volta. Amalgamare bene e tenere l’impasto in frigo per almeno sei ore.

Ho appoggiato le tegoline sui parfait usando come sostegno dei dischetti di gelatina al cacao, ma potete usare un fiocchetto di panna o quello che preferite.

*Pasta di pralinato

400 g di mandorle tostate, o di nocciole tostate, oppure 200 di nocciole e 200 di mandorle
400 g di zucchero

Mettere lo zucchero in una casseruola (preferibilmente larga e con fondo spesso) e portarlo ad un colore ambrato. Versare nello zucchero la frutta secca, intera (meglio se riscaldata in forno, così lo zucchero non granirà). Rigirarla bene, facendola ricoprire di zucchero, quindi togliere dal fuoco e versare subito su una placca rivestita di carta forno o su un foglio di silpat, stendendo il composto. Lasciar indurire, poi spezzettare il croccante così ottenuto e passarlo al mixer, un mixer potente, fino a che non diventa una crema e comincia ad apparire la parte oleosa che si separa da quella cremosa. Si conserva a lungo, chiusa in un barattolo.

Per maggiori informazioni:giovespo@gmail.com (Giovanna)

I pupurati, i biscotti foggiani per commemorare i morti

pupuratiI pupurati (o peperati) sono dei biscotti tradizionali del foggiano, nello specifico della città di San Severo. Vengono realizzati tradizionalmente per la commemorazione dei santi e dei morti e sono a base di farina, zucchero, mosto cotto, mandorle, cacao e spezie (cannella e chiodi di garofano).

Vi riporto qui sotto la ricetta, per chi volesse sperimentarli, ma ho trovato in rete anche una versione lievitata (i c.d. “pupurati cresciuti”) e vorrei specificare che, come per tutte le ricette della tradizione, ingredienti e procedimenti variano di famiglia in famiglia.

Ingredienti:1 kg di farina, 100 gr. di olio extravergine d’oliva, 100 gr di mandorle tritate, 150 gr di cioccolato fondente a scaglie,1/2 bustina di cannella, 1/2 bustina di chiodi di garofano, 150 gr di cacao amaro, 300 gr di zucchero, 200 gr di mosto cotto, 1/2 lt di latte, 1/2 cucchiaio di bicarbonato,1 cucchiaio di miele, scorza d’arancia grattugiata

Preparazione: Versate la farina a fontana, al centro mettete l’olio, il latte, il mosto cotto, il cacao e impastate unendo tutti gli altri ingredienti, fino a ottenere un impasto morbido. Tagliate l’impasto e formate dei tarallini, poi posizionateli in una teglia da forno, precedentemente oleata e con un velo leggerissimo di farina. Cuocete in forno a 160°/170°, per circa 15 minuti.

Foto | Flickr

Per maggiori informazioni:arietta

La zuppa Valpellinese, un piatto tradizionale valdostano

zuppa valpellineTra le ricette invernali che prediligo ci sono quelle delle zuppe e delle vellutate. Posso affermare in tutta tranquillità che non ne avrei mai abbastanza, adoro il calore che trasmettono questi piatti, il loro profumo, la loro rusticità, la peculiarità che hanno di fare spesso e volentieri da piatto unico e insieme da coccola per il palato.

Ho scoperto da poco l’esistenza di una zuppa tipica valdostana, che si chiama Zuppa alla Valpellinese, a base di ingredienti originariamente poveri, tipici della tradizione montanara: pane nero raffermo tagliato a fette sottili, brodo vegetale o preferibilmente di carne, sugo d’arrosto, verza, fontina e talvolta arricchita con salsiccia, prosciutto crudo, lardo o pancetta ed insaporita con spezie come la cannella e la noce moscata.

Qualcuno di voi la conosce e l’ha sperimentata? Io attendo solo il momento giusto per portarne in tavola una bella porzione fumante…

Foto| Flickr

Per maggiori informazioni:arietta

Il risotto alla pilota, specialità mantovana

salamelle mantovaneLasciate stare Schumacher e colleghi, che qui non c’entrano proprio un fico secco. Il risotto alla pilota è una specialità di Mantova già nota ai tempi dei Gonzaga e prende il suo nome dal “pilota” ossia colui il quale lavorava alla pila del riso, cioè lo stabilimento dove questo veniva pulito, trattato e preparato per la vendita.

Particolarmente sostanzioso, questo risotto ha tra i suoi ingredienti base le salamelle, il burro e il grana (qui trovate la ricetta nel dettaglio, preparatevi a picchi calorici e bava alla bocca).

La variante più nota di questo piatto è il risotto col puntel: in questo caso il risotto alla pilota viene servito con braciole o costine di maiale cotte sulla griglia oppure rosolate nel burro e piantate nel risotto lasciando l’osso all’insù. Si mangia afferrando con la destra la forchetta e con la sinistra il puntel della braciola, alternando forchettate di riso e bocconi di braciola.

Foto | Flickr

Per maggiori informazioni:arietta

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