Casa di pan di zenzero

Casa di pan di zenzero
  Ed infine eccovi la mia prima casetta di pan di zenzero. Non impressionatevi se vedrete del cioccolato fondente tra le parti della casa. Inizialmente ero un po’ diffidente verso la ghiaccia reale (o meglio, verso la ricetta che avevo ) perchè non sapevo quanto ci avrebbe messo a solidificarsi in modo da attaccare i [....]

 

Ed infine eccovi la mia prima casetta di pan di zenzero. :D

Non impressionatevi se vedrete del cioccolato fondente tra le parti della casa. Inizialmente ero un po’ diffidente verso la ghiaccia reale (o meglio, verso la ricetta che avevo :P ) perchè non sapevo quanto ci avrebbe messo a solidificarsi in modo da attaccare i vari pezzi. Così avevo pensato di usare il cioccolato fondente. Beh, dopo essere stata tre ore ad aspettare che il cioccolato si asciugasse, ho preparato la ghiaccia, ho fatto una striscia tra le pareti della casa e beh..tempo un minuto era già seccata. :D

 

Ingredienti:

-per il pan di zenzero:

400g di farina

100g di burro

100g di zucchero

160 ml di melassa (io ho usato il miele come sostituto)

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

un cucchiaino di cannella

un cucchiaino di zenzero macinato

4 chiodi di garofano tritati

un pizzico di noce moscata

un pizzico di sale

-per la decorazione:

400g di zucchero a velo

2 albumi

qualche goccia di succo di limone

coloranti alimentari

caramelle, confettini e qualsiasi altra cosa possa piacervi per decorare la casa

 

In una terrina setacciare la farina, il lievito e le spezie.

A parte lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero.

Aggiungere l’uovo.

Lavorare ed aggiungere la melassa.

Infine incorporare la farina.

Avvolgere nella pellicola trasparente e lasciar riposare il pan di zenzero per una notte prima di utilizzarlo.

Su della carta da forno disegnate i vari pezzi della casa (la facciata, la parete ed il soffitto) e ritagliateli.

Stendete il pan di zenzero su una superficie infarinata e ritagliate i vari pezzi con un taglia pizza.

 

Casa di pan di zenzero 1

 

 

Trasferiteli su una teglia imburrata e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa dieci minuti.

Trasferite su una gratella e lasciar raffreddare.

Preparate la ghiaccia reale.

In una terrina mettere gli albumi.

Iniziare a montarli con uno sbattitore.

Aggiungere poco alla volta lo zucchero a velo.

Infine aggiungere il succo di limone.

Se la ghiaccia reale risultasse troppo liquida, aggiungete un altro po’ di zucchero.

Prendete una parete e fissatela al vassoio usando la ghiaccia reale in una sac à poche.

 

Casa di pan di zenzero 2

 

 

Grazie ad un sistema di bicchieri potrete evitare di stare ad aspettare di persona che la ghiaccia si secchi. :D

Fissate un pezzo alla volta (sempre con la ghiaccia) in modo che si attacchi al vassoio ed al pezzo precedente. Oppure potete mettere tutto insieme ed usare più bicchieri. :D

 

Casa di pan di zenzero 3

 

 

Mettere uno strato di ghiacia sulle pareti fissate

 

Casa di pan di zenzero 4

 

 

Ed aggiungere il soffitto.

Dopodichè dividete la ghiaccia rimasta e coloratela.

Da qui in poi tocca alla vostra fantasia. :D

Ecco la mia casetta di pan di zenzero. :)

 

Casa di pan di zenzero 5

 

 

 

Casetta di pan di zenzero

 

 

 

Casa di pan di zenzero 7

 

 

albumi, burro, cannella, chiodi di garofano, coloranti alimentari, farina, lievito per dolci, melassa, miele, noce moscata, succo di limone, uova, zenzero, zucchero a velo

Pizza di scarole
  Ed eccovi finalmente l’ultima ricetta di Natale, la pizza di scarole come la fa mia madre, ossia con tremila cose dentro. Vi do le dosi per una pizza di scarole media, a casa mia le raddoppiamo.   Ingredienti: -per l’impasto della pizza: 500g di farina 16g lievito di birra olio mezzo cucchiaino di sale un cucchiaino di zucchero -per il ripieno: una scarola [....]

 

Ed eccovi finalmente l’ultima ricetta di Natale, la pizza di scarole come la fa mia madre, ossia con tremila cose dentro. :D

Vi do le dosi per una pizza di scarole media, a casa mia le raddoppiamo. :D

 

Ingredienti:

-per l’impasto della pizza:

500g di farina

16g lievito di birra

olio

mezzo cucchiaino di sale

un cucchiaino di zucchero

-per il ripieno:

una scarola abbastanza grande

150g di olive bianche e nere già denocciolate

un cucchiaio di pinoli

50g di noci

un cucchiaio di capperi

tre fichi secchi tagliati a metà

due spicchi d’aglio

mezzo cucchiaino sale

olio extravergine d’oliva

 

 

In una terrina mettere 250 ml di acqua calda in cui sciogliere il lievito. Aggiungere due cucchiai di olio e lo zucchero.

Aggiungere metà della farina e un cucchiaino di sale. Dopo aver impastato, aggiungere il resto della farina. Continuare a lavorare la pasta fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Dividere in due parti l’impasto e coprire la terrina con un panno pulito e con un maglione (o quaslaisi altro capo di lana o comunque pesante). Lasciar lievitare per un’oretta.

Pulire la scarola eliminando le foglie più esterne e conservando quelle interne.

Lasciar bollire in abbondante acqua fino a che non si saranno ammorbidite. Metterle in un piatto eliminando l’acqua in eccesso.

In una padella far soffriggere due spicchi d’aglio ed aggiungere la scarola con le olive, la frutta secca ed il sale.

 

Pizza di scarole 1

 

 

Lasciar insaporire qualche minuto, spegnere e lasciar raffreddare.

Ungere una teglia circolare del diametro di circa 26 cmq. Stendere uno dei due impasti per la pizza e rivestire la teglia.

Io ho usato uno stampo in carta da forno usa e getta a forma di albero di natale. :D

 

Pizza di scarole 2

 

 

Aggiungere le scarole.

 

Pizza di scarole 3

 

 

Coprire col rimanente impasto.

 

Pizza di scarole 4

 

 

Spennellare la superficie con olio extravergine d’oliva e cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa un’ora.

Ecco la mia pizza abete. :D

 

Pizza di scarole 5

 

aglio, capperi, farina, lievito di birra, noci, olio extravergine d oliva, olive, pinoli, scarole

Crêpes dolci
  Qualche giorno fa è mancata la corrente elettrica in casa, così mio padre mi ha intimato di usare il latte che avevo in casa, ovviamente senza l’ausilio del forno o del frigo. Così io e mio fratello ci siamo messi sotto ed abbiamo fatto qualcosa come quarante crêpes. Oggi vi posto la ricetta di [....]

 

Qualche giorno fa è mancata la corrente elettrica in casa, così mio padre mi ha intimato di usare il latte che avevo in casa, ovviamente senza l’ausilio del forno o del frigo. Così io e mio fratello ci siamo messi sotto ed abbiamo fatto qualcosa come quarante crêpes. :D

Oggi vi posto la ricetta di base, tra qualche giorno vi dirò come le ho usate. ;)

 

Ingredienti:

250g di farina

50g di zucchero

3 uova

mezzo litro di latte

2 cucchiai di burro fuso (o di olio extravergine d’oliva)

un pizzico di sale

 

In una terrina mescolare farina, zucchero e sale.

 

Crêpes 1

 

Al centro porre le uova.

 

Crêpes 2

 

Amalgamare il tutto con una frusta, versando il latte poco a poco.
Aggiungere il burro

 

Crêpes 3

 

e lavorare il tutto fino fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Far riposare in frigo per un’ora.

Riscaldare la crêpière (o una padella antiaderente unta con un po’ di burro) e con un mestolo versatevi il composto.

 

Crêpes 4

 

 

Cuocere da un lato

 

Crêpes 5

 

 

e poi dall’altro.

 

Crêpes 6

 

 

Farcite le crêpes ancora calde e servitele. :)

Ecco la crêpe con la nutella di mio fratello. Se lo meritava dopo avermi dato una mano. :D

 

Crêpes 7

 

 

Ps con queste dosi escono fuori circa 15 crêpes dolci. ;)

burro, farina, latte, uova

Millefoglie di Crêpes
  Confesso che la millefoglie è uno dei dolci che mi piace meno, in realtà è la pasta sfoglia che non mi piace particolarmente. Così ho trovato una valida alternativa, a mio avviso molto più gustosa.   Ingredienti: -per le crêpes: 250g di farina 50g di zucchero 3 uova mezzo litro di latte 2 cucchiai di burro fuso (o di olio extravergine [....]

 

Confesso che la millefoglie è uno dei dolci che mi piace meno, in realtà è la pasta sfoglia che non mi piace particolarmente. Così ho trovato una valida alternativa, a mio avviso molto più gustosa. :D

 

Ingredienti:

-per le crêpes:

250g di farina

50g di zucchero

3 uova

mezzo litro di latte

2 cucchiai di burro fuso (o di olio extravergine d’oliva)

un pizzico di sale

-per il ripiento:

1/2 l di latte

6 tuorli

180g di zucchero

80g di farina (o di amido di riso)

due cucchiai di panna montata

100g di amarene

 

Iniziamo preparando la crema.

In una pentola lavorare i tuorli con lo zucchero.

 

Crema pasticcera 1

 

 

Aggiungere la farina setacciata (o l’amido sciolto in un po’ di latte) e mescolare.

Aggiungere il latte poco alla volta, continuando a girare con una frusta.

 

Crema pasticcera 2

 

 

Lasciar cuocere fino a che non si sarà addensata. Lasciar raffreddare ed aggiungere la panna montata.

 

Millefoglie di Crêpes 1

 

 

Preparate le crêpes. (per il procedimento con le foto cliccate su Ricetta Crêpes dolci. :)

In una terrina mescolare farina, zucchero e sale.

Al centro porre le uova.

Amalgamare il tutto con una frusta, versando il latte poco a poco.
Aggiungere il burro fuso e lavorare il tutto fino fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Far riposare in frigo per un’ora.

Riscaldare la crêpière (o una padella antiaderente unta con un po’ di burro) e con un mestolo versatevi il composto.

Cuocere da un lato e poi dall’altro. :)

A questo punto potete comporre la vostra millefoglie di crêpes:

in un piatto mettete una crêpe, stendete un p’ di crema e mettete qualche amarena.

 

Millefoglie di Crêpes 2

 

 

Ripetete l’operazione fino a terminare gli ingredienti.

Ecco qua il mio risultato:

 

Millefoglie di Crêpes 3

 

 

E questo è il mio premio:

 

Millefoglie di Crêpes 4

 

 

amarene, burro, farina, latte, panna di latte, tuorli, uova

Ghiaccia Reale (Royal Icing)
  La ghiaccia reale viene utilizzata (specie in America) per glassare torte o per fare decorazioni, in particolare scritte o fiori di zucchero. E’ molto semplice da preparare, io l’ho prepatarate per decorare la mia prima casa di pan di zenzero e gli omini, sempre di pan di zenzero.   Ingredienti: 200g di zucchero a velo un albume qualche goccia di succo di [....]

 

La ghiaccia reale viene utilizzata (specie in America) per glassare torte o per fare decorazioni, in particolare scritte o fiori di zucchero.

E’ molto semplice da preparare, io l’ho prepatarate per decorare la mia prima casa di pan di zenzero e gli omini, sempre di pan di zenzero. :D

 

Ingredienti:

200g di zucchero a velo

un albume

qualche goccia di succo di limone

 

In una terrina mettere gli albumi.

 

Ghiaccia Reale (Royal Icing) 1

 

 

Iniziare a montarli con uno sbattitore.

 

Ghiaccia Reale (Royal Icing) 2

 

 

Aggiungere poco alla volta lo zucchero a velo.

 

Ghiaccia Reale (Royal Icing) 3

 

 

Infine aggiungere il succo di limone.

 

Ghiaccia Reale (Royal Icing) 4

 

 

Se la ghiaccia reale risultasse troppo liquida, aggiungete un altro po’ di zucchero.

La ghiaccia può essere colorata con i coloranti in pasta, nel caso non la utilizaste subito, copritela con una pellicola trasparente perchè secca molto facilmente. :)

albumi, succo di limone, zucchero a velo

Arance caramellate al cardamomo con gelato alla crema
Un dolce ideale per concludere un pranzo in bellezza, le arance…

Mustacciuoli
  Sono riuscita a trovare dieci minuti per poter postare le mie ultime due ricette di Natale prima del 25 dicembre. La prima è un dolce tipico napoletano, i mustacciuoli (o mostaccioli), a base di pisto e cioccolato fondente. In realtà la ricetta originale (presa dal libro della cucina regionale) prevedeva come copertura una [....]

 

Sono riuscita a trovare dieci minuti per poter postare le mie ultime due ricette di Natale prima del 25 dicembre. :D

La prima è un dolce tipico napoletano, i mustacciuoli (o mostaccioli), a base di pisto e cioccolato fondente. :D

In realtà la ricetta originale (presa dal libro della cucina regionale) prevedeva come copertura una sorta di ghiaccia al cacao, ma visto che non avevo tempo, ho ripiegato sul cioccolato fondente. Se qualcuno fosse interessato all’altra ricetta me lo dica pure. :)

 

Ingredienti per i mustacciuoli di Natale:

300g di farina

200g di zucchero a velo

un pizzico di bicarbonato d’ammonio

20g di pisto

una bustina di vanillina

acqua q.b. (io ne ho usata 90g, ma dipende dalla farina)

-per la copertura:

200g di cioccolato fondente

 

Su un piano da lavoro disporre tutti gli ingredienti secchi.

 

Mustacciuoli 1

 

 

Aggiungere l’acqua poco poco alla volta ed iniziare a lavorare il tutto fino ad ottenere un impasto abbastanza sodo ed omogeneo.

 

Mustacciuoli 2

 

 

Stendere la pasta fino ad ottenere uno spessore di quasi un centimetro.

Tagliare delle strisce di pasta larghe 10cm circa.

 

Mustacciuoli 3

 

 

Tagliare le strisce ottenendo la tipica forma a rombo dei mustacciuoli.

 

Mustacciuoli 4

 

 

Trasferire i mustacciuoli su di una placca oleata e cuocere in forno preriscaldato a 180° circa 4 minuti per lato.

Lasciar raffreddare su una gratella.

 

Mustacciuoli 5

 

 

Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e ricoprire i mustacciuoli, eventualmente dopo averli glassati con della gelatina di albicocche.

Et voilà.

 

Mustacciuoli 6

 

cioccolato fondente, farina, pisto, vanillina, zucchero a velo

Risotto allo spumante oppure allo champagne
Un classico per capodanno: il risotto allo spumante o in alternativa allo…

Pollo al miele
  Confesso che ho comprato un ricettario solo per averci visto la foto di questo piatto. Ero da fnac ed ho iniziato a sbavare, chiaro segno che il libro andava comprato. Eccovi la ricetta del pollo al miele, modificata ovviamente.   Ingredienti: 4 cosce di pollo 80ml di olio 50g di miele un cucchiaio di aceto un cucchiaio di semi [....]

 

Confesso che ho comprato un ricettario solo per averci visto la foto di questo piatto. Ero da fnac ed ho iniziato a sbavare, chiaro segno che il libro andava comprato. :D

Eccovi la ricetta del pollo al miele, modificata ovviamente. :P

 

Ingredienti:

4 cosce di pollo

80ml di olio

50g di miele

un cucchiaio di aceto

un cucchiaio di semi di senape

50ml di succo di limone

4 spicchi d’aglio schiacciati

 

Preparate la marinata mettendo in un piatto tutti gli ingredienti tranne il pollo.

 

Pollo al miele 1

 

 

Mettetevi le cosce di pollo, dopo avervi praticato dei tagli.

 

Pollo al miele 2

 

 

Lasciate marinare in frigo un paio d’ore, rigirando ogni tanto.

Preriscaldare il forno a 200°. In una pirofila trasferire le cosce di pollo (io ho aggiunto anche delle patate :D ) e spennellate con la marinata.

 

Pollo al miele 3

 

 

Cuocere per circa un’ora, continuando a spennellare di tanto in tanto con la marinata.

Serivre appena uscito dal forno. :D

 

 

Pollo al miele 4

 

 

Ps in foto vedrete che ho usato una sola coscia di pollo perchè nessuno voleva assaggiare, poi come al solito una volta pronto me l’hanno tolto dal piatto. :°(

aceto, aglio, miele, olio extravergine d oliva, pollo, semi di senape, succo di limone

Pan di zenzero
  Tra sabato e domenica mi sono cimentata nella preparaziome della casa e degli omini di pan di zenzero. Ero abbastanza scettica per quanto riguardava il sapore del pan di zenzero, invece devo dire che è molto buono, simile alla pasta frolla. Inizio col darvi la ricetta di base del pan di zenzero.   Ingredienti: 400g [....]

 

Tra sabato e domenica mi sono cimentata nella preparaziome della casa e degli omini di pan di zenzero. Ero abbastanza scettica per quanto riguardava il sapore del pan di zenzero, invece devo dire che è molto buono, simile alla pasta frolla. :)

Inizio col darvi la ricetta di base del pan di zenzero. ;)

 

Ingredienti:

400g di farina

100g di burro

100g di zucchero

160 ml di melassa (io ho usato il miele come sostituto)

un uovo

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

un cucchiaino di cannella

un cucchiaino di zenzero macinato

4 chiodi di garofano tritati

un pizzico di noce moscata

un pizzico di sale

 

 

In una terrina setacckare la farina, il lievito e le spezie.

 

Pan di zenzero 1

 

 

A parte lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero.

Aggiungere l’uovo.

 

Pan di zenzero 2

 

 

Lavorare ed aggiungere la melassa.

 

Pan di zenzero 3

 

 

Infine incorporare la farina.

 

Pan di zenzero 4

 

 

Avvolgere nella pellicola trasparente e lasciar riposare il pan di zenzero per una notte prima di utilizzarlo.

 

 

burro, cannella, chiodi di garofano, farina, lievito per dolci, melassa, miele, noce moscata, uova, zenzero

Spaghetti al tartufo nero
Ecco come preparare gli spaghetti al tartufo nero, davvero semplicissimi:…

Buon anno!
  Stasera, anche se stancherrima, stavo per postare una ricetta (vedete quanto vi voglio  bene? ). Ma quando mi sono accorta che l’upload delle foto non funzionava ed ho capito che avrei dovuto rimpicciolirle a mano, ho lasciato perdere.   Però ci tenevo comunque ad augurare buon anno a tutti, e soprattutto a ringraziare tutti i [....]

 

Stasera, anche se stancherrima, stavo per postare una ricetta (vedete quanto vi voglio  bene? :D ). Ma quando mi sono accorta che l’upload delle foto non funzionava ed ho capito che avrei dovuto rimpicciolirle a mano, ho lasciato perdere. :P

 

Però ci tenevo comunque ad augurare buon anno a tutti, e soprattutto a ringraziare tutti i frequentatori del mio blog che poco alla volta mi stanno aiutando a farlo crescere. :)

 

N/A

Omini di pan di zenzero
  Ricordate l’omino focaccina di shrek? Bene, ora potrete riprodurlo anche voi in casa.   Ingredienti: -per il pan di zenzero: 400g di farina 100g di burro 100g di zucchero 160 ml di melassa (io ho usato il miele come sostituto) mezzo cucchiaino di lievito per dolci un cucchiaino di cannella un cucchiaino di zenzero macinato 4 chiodi di garofano tritati un pizzico di noce moscata un [....]

 

Ricordate l’omino focaccina di shrek? Bene, ora potrete riprodurlo anche voi in casa. :D

 

Ingredienti:

-per il pan di zenzero:

400g di farina

100g di burro

100g di zucchero

160 ml di melassa (io ho usato il miele come sostituto)

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

un cucchiaino di cannella

un cucchiaino di zenzero macinato

4 chiodi di garofano tritati

un pizzico di noce moscata

un pizzico di sale

-per la decorazione:

200g di zucchero a velo

1 albume

qualche goccia di succo di limone

 

In una terrina setacciare la farina, il lievito e le spezie.

A parte lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero.

Aggiungere l’uovo.

Lavorare ed aggiungere la melassa.

Infine incorporare la farina.

Avvolgere nella pellicola trasparente e lasciar riposare il pan di zenzero per una notte prima di utilizzarlo.

Stendete il pan di zenzero su una superficie infarinata ottenendo uno spessore di circa mezzo centrimetro. Con un tagliabiscotte formate i vostri omini.

 

Omini di pan di zenzero 1

 

Prima di cuocerli potete praticare dei fori in modo da poterli poi appendere sull’albero di Natale. :P

Trasferiteli su di una teglia unta e fateli cuocere in forno preriscaldato a 180° per dieci minuti circa.

Una volta cotti, lasciateli raffreddare su una gratella.

 

Omini di pan di zenzero2

 

 

Nel frattempo preparate la ghiaccia reale.

In una terrina mettere gli albumi.

Iniziare a montarli con uno sbattitore.

Aggiungere poco alla volta lo zucchero a velo.

Infine aggiungere il succo di limone.

Se la ghiaccia reale risultasse troppo liquida, aggiungete un altro po’ di zucchero.

Ora coloratela con i coloranti alimentari in pasta e decorate gli omini di pan di zenzero.

 

Omini di pan di zenzero 3

 

 

Eccoli qua, pronti per essere mangiati. :D

 

Omini di pan di zenzero 4

 

 

albumi, burro, cannella, chiodi di garofano, farina, lievito per dolci, melassa, miele, noce moscata, succo di limone, uova, zenzero, zucchero a velo

Torta salata di coniglio e ortica

Torta salata di coniglio e ortica
Continua il mio viaggio nei sapori autunnali da proporre in tavola. Questa volta mi sono indirizzata su una spettacolare torta salata al coniglio (nostrano mi raccomando!) da presentare come piatto unico o come sostanzioso secondo da abbinare ad un primo piatto leggero. Una ricetta tipica di queste parti, guarda caso ancora una ricetta che proviene [...]

torta di carne coniglio e ortica

Continua il mio viaggio nei sapori autunnali da proporre in tavola. Questa volta mi sono indirizzata su una spettacolare torta salata al coniglio (nostrano mi raccomando!) da presentare come piatto unico o come sostanzioso secondo da abbinare ad un primo piatto leggero. Una ricetta tipica di queste parti, guarda caso ancora una ricetta che proviene dalle campagne romagnole, quando la Domenica si ammazzava il coniglio e ci si industriava a cucinarlo in mille modi fantasiosi per celebrare la festività. Si tratta di un piatto particolarmente saporito il cui segreto risiede nel sapore delicato dell’ortica accostato per contrasto a quello più forte della carne di coniglio. Davvero un ottimo dualismo che non mancherà di suscitare una sinfonia di sapori univoci con cui il nostro palato si troverà a fare i conti. Ma passiamo agli ingredienti e alla preparazione.

INGREDIENTI:1 kg. di patate dolci - 50 gr. di burro, peperoncini interi, 1 cucchiaio di farina, 2 uova, 1 cucchiaio di formaggio grattugiato, un pizzico di noce moscata, 1 coniglio nostrano, 1 spicchio d’aglio, olio extravergine d’oliva, 150 gr. di foglie e cime di ortica, 2 cucchiai di pangrattato, sale e pepe

PREPARAZIONE: Mettere a cuocere le patate in acqua salata, quando sono ben molli scolarle, sbucciarle e passarle nello schiacciapatate. Una volta ottenuto un passato di patate ben omogeneo unire al composto il sale, 1 peperoncino spezzetato (attenzioni alle mani, usate i guanti!), il butto fuso, la farina, le due uova intere, il formaggio grattugiato e l’ombra di noce moscata (mi raccomando controllate la dose!). Una volta riuniti tutti questi ingredienti prendere a mescolare il composto fino ad ottenere una purea morbida ed omogenea. Una volta raggiunta tale consistenza lasciare a riposare per un’oretta in luogo ben fresco. Quindi prendere una pirofila da forna e cospargerla con il pangrattato, in seguito a questa operazione versare il composto di patate e farlo aderire bene al fondo e alle pareti della priofila, se necessario unire un po’ di pangrattato direttamente al composto per renderlo più consistente. Fare attenzione a lasciare un po’ di composto per coprire in seguito la nostra torta. Fatto questo lavoro ci concentreremo sul coniglio che va disossato alla perfezione (in alternativa si può far compiere questo lavoro al nostro macellaio di fiducia), quindi con l’ausilio di un tritacarne si sminuzza finemente la carne e la si pone a rosolare in padella su un fondo di olio extravergine e un battuto di aglio. Una volta ben dorata scolare la carne e deporla sulla carta assorbente a sgrassarsi. Successivamente faremo saltare nella padella che abbiamo usato per il coniglio l’ortica, una volta ben dorata ripeteremo l’operazione fatta in precedenza, e cioè la scoleremo e la deporremo su carta assorbente. Una volta eliminato l’olio si uniscono coniglio, ortica, pangrattato e una presa di sale e pepe, tutto in un unico recipiente. Una volta ben amalgamato il nostro ripieno lo si unisce alla base della torta che avevamo deposto nella pirofila e lo si copre con il restante composto, avvalendosi di un mattarello per spianare e creare un disco che funzioni come copertura. Infine passeremo il tutto in forno a 180-200 gradi per circa 40 minuti. Poi spozioneremo la torta e la serviremo ben calda con un contorno di cardi in umido.

Un vino da abbinare a questa torta salata potrebbe essere un Pignoletto, vino bianco della Romagna, un vino profumatissimo che non delude mai, e che personalmente amo abbinare ai piatti di carne più saporiti e impegnativi.

Crepes salate con ripieno di granchio
Uno dei migliori modi per creare nuove ricette è quello di sperimentare e poter avere delle cavie che stoicamente si prestano all’assaggio dei nostri arditi esperimenti culinari. E’ nata così questa ricetta, incrociando un po’ di ingredienti e imponendo ogni volta l’assaggio ai miei rassegnati familiari. La necessità era quella di creare un piatto [...]

Crepes salate con ripieno di polpa di granchio, rucola, pinoli e parmigiano

Uno dei migliori modi per creare nuove ricette è quello di sperimentare e poter avere delle cavie che stoicamente si prestano all’assaggio dei nostri arditi esperimenti culinari. E’ nata così questa ricetta, incrociando un po’ di ingredienti e imponendo ogni volta l’assaggio ai miei rassegnati familiari. La necessità era quella di creare un piatto a base di pesce che avesse il potere di stupire i nostri invitati e magari (forse) anche di piacere. Si tratta di una fantasia di crepes verdi e gialle con ripieno di granchio (ma può essere benissimo sostituito con degli scampi o in alternativa con della coda di rospo) e salsa a base di rucola e pinoli. Le crepes sono senz’altro un elemento poliedrico nella cucina di ogni cuoco, prestandosi a milioni di ricette diverse. Qui ho ipotizzato un ripieno di pesce che risultasse non troppo aggressivo nell’accostamento aromatico con l’uovo delle crepes, accompagnando in guarnizione con un motivo di frutta e scampi che risultasse simpatico e sbarazzino. Il risultato è un piatto che può sicuramente fare bella figura come antipasto, oppure magari realizzando qualche crepe in più, potrebbe andar bene anche come secondo piatto dopo un bel primo a base di pesce. Vediamo dunque in dettaglio come realizzare queste crepes salate.

INGREDIENTI: (per le crepes): 125 g di farina, 3 uova, 1/4 di litro di latte, 30 g di burro, i cucchiaino di cognac, 1 cucchiaio di spinaci lessati e tritati, sale; (per il ripieno): 300 gr. di polpa di granchio, 1 cucchiaio di scalogno, 1 carota tritata, 1 costa di sedano tritata, 1 spicchio d’aglio tritato, 20 g di burro, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaino di gin, 1 uovo, 1 bicchiere di fumetto di pesce (brodo ottenuto preferibilmente bollendo Scorfani, Saraghi e Pagelli con odori), sale, pepe; (per la salsa): 4 cucchiai di rucola tritata, 1/2 cucchiaio di pinoli tritati, 20 g di burro, 1 cucchiaio di vino bianco secco, sale, pepe nero; (e inoltre): 20 g di burro, 50 g di parmigiano grattugiato

PREPARAZIONE: Preparate innanzitutto le crèpe. Disponete la farina a fontana in una terrina e ponete al centro le uova e il sale. Con un cucchiaio di legno amalgamate a poco a poco gli ingredienti, aggiungendo, a filo, il latte freddo. Quando avete ottenuto un composto liscio e senza grumi, unite il burro fuso e il cognac. Trasferite una piccola parte dell’impasto (3-4 cucchiai) in una ciotola e unitevi gli spinaci finemente tritati, in modo da ottenere due impasti, uno normale giallo e l’altro verde agli spinaci. Scaldate una padellina di 15 cm di diametro, ungete leggermente il fondo con burro liquefatto e versatevi 1 o 2 cucchiai del composto preparato, agitando la padella fino a coprire il fondo. Appena la crepe sarà dorata, giratela e fatela colorire anche dall’altra parte. Procedete in questo modo con tutte le crèpe comprese quelle verdi. Passate quindi al ripieno. Fate rosolare la polpa di granchio ben sminuzzata con gli odori, l’olio e il burro, salate, pepate e irrorate con il gin e il fumetto di pesce (ottenuto da Pagelli, Saraghi e Scorfani); lasciate evaporare e allontanate dal fuoco. Fate intiepidire e poi frullate il composto e incorporatevi il tuorlo e l’albume leggermente montato. Distribuite una cucchiaiata di ripieno al centro di ogni crèpe e avvolgete a mo’ di cannolo. Infine adagiate le crepes su una placca imburrata, cospargete di parmigiano e di burro fuso e ponete a dorare in forno per qualche minuto. Nel frattempo tritate la rucola, intiepiditela con i pinoli, il vino, il sale, il pepe e il burro. Estraete le crepes dal forno, conditele con la salsa preparata e servite. Alternativamente la salsa può essere inserita direttamente con il ripieno di granchio, lasciando le crepes pulite e più decorative, come nel caso della foto. Quindi decorate il piatto con stelle ottenute ritagliando le eventuali rimanenze di crepes, oppure con fette di arancia e scampi lessati, saltati in burro e cognac e pepati (una guarnizione decisamente più appetitosa!).

Mi sto allevizzando

Non è una malattia, o almeno credo. E non è una nuova ricetta. ;-)

Ho iniziato ad ascoltare Giovanni Allevi, questo straordinario pianista e compositore di musica classica contemporanea, non da molto tempo a dire il vero, ma è da allora che ho sempre in testa la sua musica. Ho assististo - finalmente - ad un suo concerto martedì 1° Luglio al Teatro degli Arcimboldi a Milano, una delle tappe del suo Evolution Tour che lo sta portando in giro per tutta Italia e promuove il suo nuovo album, Evolution appunto, uscito il 13 Giugno e già divenuto disco d’oro solo grazie alle prenotazioni. Il concerto è stato semplicemente sensazionale, ha superato di gran lunga le mie aspettative nonostante sapessi già che mi sarebbe piaciuto. Giovanni è un genio, ha un talento incredibile e le sue composizioni per orchestra sinfonica mi hanno definitivamente conquistata. Sia quando suona il suo piano, sia quando dirige l’orchestra, riesce a farti dimenticare qualsiasi cosa che non sia La Musica, ti prende, ti emoziona, ti rapisce. Totalmente. In più è anche davvero una bella, bella persona. E ora sono due giorni che nella mia testa gira in loop Go with The Flow, percui ho deciso di rendervi partecipi della mia bella Ossessione (anche questa è una sua composizione) e linkarvi qui sotto il video, magari accompagnerà anche le vostre giornate e vi allevizzerete un pò! ;-) Se volete sapere qualcosa in più su Evolution, dalle stesse parole di Giovanni, leggete qui.

I’m allevi-azing

It’s not an illness, I guess. And it’s not a recipe. ;-)

I’ve started listening to Giovanni Allevi, this extraordinary pianist and composer, not from a very long time to tell you the truth, but since then I have his music always in my head. I’ve been - finally - to his concert the 1st of July to the Teatro degli Arcimboldi in Milan, one of the many dates programmed for his Evolution Tour which is taking him all around Italy and it’s promoting his new album, Evolution, released the 13rd of June and already gold disc just for the copies booked. The concert was simply stunning, it was way above my expectations even if I already knew I would have liked it. Giovanni is a genius, he has an incredible talent and his compositions for symphonic orchestra endeared me for good. Whether he plays his piano or conducts the orchestra, he makes you forget everything but The Music, which takes you, excites you, ravishes you. Totally. Plus, he’s also a really beautiful, beautiful person. And now it’s been two days that Go With The Flow is looping in my head, so I’ve decided to to share with you my beautiful Obsession (one of his composition, too) and link here the video, maybe it will play along with you too and you’ll allevi-anize a bit! ;-) For more informations about Evolution, read here. (sorry, Italian only!)

Spitzbuben (Lisa)

Ho trovato questa ricetta su un numero vecchio di Casamia Cucina … si parlava di questi biscotti tipici della cucina altoatesina ..

Fonte : Lisa (abbonati)

Tag : Biscotti, Dolci

Biscottoni al cioccolato bianco e noci pecan

Mi sto ripetendo, lo so, ma le quantità industriali di cioccolato bianco da smaltire non erano ancora finite. Direi che ora siamo a buon punto, anche se ce n’è ancora un pò per altri biscotti! Chi mi legge da tempo, forse si ricorderà di una ricetta simile dell’anno scorso, dove al posto delle noci pecan c’erano le nocciole. Molto buona, ma questa, la sua evoluzione, è decisamente meglio e più goduriosa con i pezzetti di cioccolato bianco lasciati interi e le noci pecan, che io adoro.

Ingredienti: 200gr di farina - 130gr di burro - 120gr di zucchero di canna - 1 uovo - 2 cucchiaini di estratto naturale di vaniglia - 1 cucchiaino i lievito - 140gr di cioccolato bianco - 50gr di noci pecan

Montare il burro con lo zucchero di canna, quindi aggiungere l’uovo, la vaniglia, la farina precedentemente mescolata al lievito e infine il cioccolato bianco tagliato a tocchetti e le noci pecan spezzettate (consiglio di farlo con le mani). Con l’impasto ottenuto formare delle palline della grandezza di una noce e porle sulla placca da forno rivestita di carta forno, ben distanziate tra loro. Cuocere in forno caldo a 180° per ca. 10-11 minuti, o finché i biscotti saranno ben dorati.

White chocolate and pecans cookies

I know, I’m repeating myself, but the huge quantities of white chocolate I got stuffed in my kitchen didn’t finished yet. Now I’m almost there, but have still some more to make other cookies! Who’s been reading this blog for a while will probably remember a similar recipe, where I used hazelnuts instead of pecan nuts. Well, it was good, but this, its evolution, is really better and so gorgeous with white chocolate chunks and pecan nuts, which I adore.

Ingredients: 200gr (0.8cup - 7oz) flour - 130gr (0.57cup - 4.6oz) butter - 120gr (½cup - 4oz) brown sugar - 1 egg - 2tsp vanilla extract - 1tsp baking powder - 140gr (0.6cup - 4.9oz) white chocolate, in chunks - 50gr (0.23cup - 1.8oz) pecan nuts

Whisk butter with brown sugar until creamy, then add the egg, vanilla, flour already sifted with baking powder, last white chocolate chunks and pecans chopped. Form with the dough lumps the size of a walnut, then roll them into rounds using the flat of your hand. Place them on a baking sheet covered with parchment paper, giving them enough room to spread out during baking, and cook at 180°C (350F - gas mark 4) for 10-11 minutes or until golden brown.

Flan di carote
Ringraziamo il nostro amico cuoco dell’Hotel di Andalo per questa ricetta particolare e di sicuro effetto. Amo alla follia le creme vegetali e questa è arricchita da una presentazione superba con cestini di parmigiano che garantiscono sicuramente un grande appagamento estetico, fattore importantissimo. Mi sono permessa di aggiungere una foto della flan di carote senza [...]

torta sacher con cioccolata

Ringraziamo il nostro amico cuoco dell’Hotel di Andalo per questa ricetta particolare e di sicuro effetto. Amo alla follia le creme vegetali e questa è arricchita da una presentazione superba con cestini di parmigiano che garantiscono sicuramente un grande appagamento estetico, fattore importantissimo. Mi sono permessa di aggiungere una foto della flan di carote senza le guarnizioni che sono nella ricetta, a puro scopo indicativo.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE : 1 kg di carote, 60 grammi di parmigiano grattugiato, 2 uova, 2 cucchiai di panna fresca, 1 cucchiaio di farina o pane grattugiato, 10 grammi di timo, sale, pepe, noce moscata, una noce di burro, stampini di alluminio monoporzione

PREPARAZIONE: Spuntate le carote, raschiatele, tagliatele a pezzetti e cuocete al vapore per 15 minuti. Ponetele nel vaso del frullatore con le uova sgusciate, il parmigiano reggiano, la panna, la farina o il pan grattato,il timo pepe q.b. una grattugiata di noce moscata e il sale q.b., quindi frullate il tutto fino a ottenere un composto omogeneo. Versatelo negli stampini monoporzione imburrati e spolverati con il pan grattato e cuocete in forno caldo a 180° C per 20 minuti. Non appena pronti sfornateli e teneteli da parte.

Per la presentazione nel piatto, potete fare delle foglie di grana o dei cestini di grana,. Distribuite alcuni cucchiai di grana grattugiato, ben distanti tra di loro, sulla placca foderata di carta forno, infornate a 200°C finché il formaggio sarà sciolto, formando delle foglie.

Per il cestino, invece distribuite il grana sempre nella placca con la carta forno, ma distribuendo il grana a disco, Una volta sciolto il formaggio, sfornate e tagliate la carta forno a quadrato intorno al disco di grana, e mettetelo sopra il fondo di un bicchiere capovolto.

Infine sformate i flan e accompagnateli con le fogli o il cestino di grana e della rucola fresca.

Con questo piatto, va servito Friuli Isonzo Bianco, o per i più salutisti consigliamo del thè verde.

Ricetta ideata dal cuoco dell’ Hotel Andalo

Spiedini di frutta e pan di Spagna farcito
Vediamo un’altra ricetta inserita da Federica, si tratta di un dolce sfizioso che vede uno spiedino di freschissima frutta con l’originale inserimento di pezzi di pan di spagna ripieno. Un dessert ottimo per essere servito in una calda serata estiva, ma altrettanto stuzzicante per un cocktail party o per una serata informale davanti alla TV. [...]

risini con crema fatta in casa e pangrattato

Vediamo un’altra ricetta inserita da Federica, si tratta di un dolce sfizioso che vede uno spiedino di freschissima frutta con l’originale inserimento di pezzi di pan di spagna ripieno. Un dessert ottimo per essere servito in una calda serata estiva, ma altrettanto stuzzicante per un cocktail party o per una serata informale davanti alla TV. Insomma aguzzate l’ingegno e affilate i vostri spiedini!

INGREDIENTI:  Crema di mascarpone, un tuorlo d’uovo, 300 gr di mascarpone fresco, 3 cucchiai di zucchero, due dischi di pan di Spagna, frutta di stagione; kiwi, banane, mela, pera, fragole, albicocche, cannella in polvere, zucchero a velo

PREPARAZIONE:  Questo dolce si prepara con frutta di stagione. Se decidete di prepararlo in inverno si possono utilizzare le mele del tipo “pink lady” senza sbucciarle, per sfruttare il loro forte impatto cromatico rosso sulla resa estetica del piatto. Poi naturalmente le pere, le banane e i kiwi. Se invece vi trovate a preparare questa ricetta in estate potete optare per tutta la frutta che si può tagliare a pezzi avendo cura di alternare i colori giocando con i loro contrasti cromatici. In estate al posto della crema per farcire il pan di Spagna potete scegliere del gelato magari riponendo il pan di spagna in freezer anzichè in frigo. Premesso ciò passiamo a vedere come preparare questo dolce. Come prima cosa fate una crema mescolando il mascarpone al tuorlo e allo zucchero, amalgamate bene poi prendete i due dischi di pan di Spagna e farciteli con la crema, avvolgete tutto con della pellicola e fate riposare in frigo. Quindi preparate la frutta; occorre lavarla, sbucciarla e tagliarla a pezzi di dimensioni giuste per essere mangiate senza problemi. La frutta che può scurirsi (mela pera, banana) conviene farla macerare in acqua acidulata con il limone prima di usarla. Il kiwi, dopo averlo sbucciato, tagliatelo in 4 parti. Se si dispone del mango sbucciatelo, togliete il nocciolo e tagliatelo in piccoli pezzi. Mentre le fragole è sufficiente tagliarle a metà dopo averle ben lavate. Un’ora prima di servire, togliete il pan di Spagna dal frigo, taglialo a cubetti di 4-5 cm. e rimetteteli ancora in frigo. Infine prendete gli spiedini e cominciate ad infilare i pezzi di frutta alternando i colori e i gusti e per ultimo aggiungete un cubetto che facendo da base può stare in piedi. Spolverizzate tutto con della cannella e dello zucchero a velo e conservate in frigo fino al momento di servire in tavola.

Pane con salvia e miele

E’ passato più di un mese dall’ultimo post, ma questa è stata un’estate davvero poco produttiva in cucina. Il caldo in genere frena parecchio la mia creatività, quest’anno poi si è anche rotta la gelatiera e ho detto addio alla sperimentazione di gelati e sorbetti. Finalmente però il caldo afoso qui al nord si è attenuato, così lo scorso fine settimana ho deciso di riappropriarmi della cucina; l’occasione, un barbecue con gli amici. Per accompagnare del pollo marinato con limone, aglio, rosmarino, sale e tanto pepe nero ed un’insalata mista, ho scelto un pane profumato dalla salvia fresca dell mia piantina :-) e reso soffice soffice dal miele di tarassaco.
Ingredienti: 300ml di acqua - 250gr di farina di grano duro -125gr di farina tipo Manitoba - 125gr di farina tipo 00 - 9gr di lievito di birra fresco - 10-12 foglie di salvia tritate* - 2 cucchiaini e ½ di sale - 1 cucchiaino di zucchero - 1 cucchiaio di miele - 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
*per un aroma più deciso aggiungerne qualcuna in più

Con Macchina del Pane o impastatrice: Mettere gli ingredienti nella MdP secondo le istruzioni del costruttore e selezionare il programma impasto. Al suono del beep aggiungere la salvia.
A mano: Mescolare la farina con il sale, aggiungere gradatamente l’acqua tiepida, il lievito fatto sciogliere in un poco d’acqua e zucchero e infine il miele. Impastare bene in modo da ottenere un impasto morbido ed elastico e aggiungere l’olio e la salvia. Lasciare lievitare, coperto, per tre ore.
Prendere l’impasto, sgonfiarlo e, su una superficie infarinata con farina di grano duro, formare un’unica stringa. Unire le due estremità in modo da realizzare una grande ciambella, sistemarla in una teglia ben infarinata o rivestita di carta forno e lasciar lievitare ancora per almeno 30 minuti. Infornare a 240° gradi e cuocere per 12-14 minuti.

Sage and honey bread

It’s been more than a month since last post, but this was a very unproductive summer in my kitchen. Hot weather normally stops my creativity, in addition this time my ice-cream maker got broken, so I had to say goodbye to ice-creams and sorbets testing. Finally, the hot and sultry weather here in the north of Italy has softened, so last week-end I took possession again of the kitchen in occasion of a BBQ with some friends. We had chicken marinated with lemon juice, garlic, rosemary, salt and a lot of black pepper, fresh salad and I made a very scented and soft bread with taraxacum honey and fresh sage took from my plant. :-)

Ingredients: 300ml (1.2cup - 10.5oz) water - 250gr (1.1cup-8.8oz) hard wheat flour -125gr (0.5cup - 4oz) Manitoba flour - 125gr (0.5cup - 4oz) plain flour - 9gr (2tsp) brewer’s yeast - 10-12 sage leaves, finely chopped* - 2 ½tsp salt - 1tsp sugar - 1tbs honey - 2tbs extravirgin olive oil
*for a stronger aroma add few more
With a kneader or a bread machine: Put all ingredients into the kneader or the bread machine, following the constructor’s instructions, selecting kneading program (the basic one), for bread machine. At the beep add sage. Leave the dough to rise for three hours.
Without a kneader or a bread machine: Mix flours with salt, add by degrees warm water and yeast - melted in a bit of water with sugar, and then honey. Knead until you’ll obtain a soft and elastic dough, then add oil and sage. Leave the dough to rise for three hours.

Take the dough and, on a floured surface (use hard wheat flour), form a unique streak and then bring together both ends in order to form a ring shape. Transfer it on a baking sheet, floured or coverd with parchment, and leave to rise at least for another 30 minutes. Bake at 240°C (470F - gas mark 9) for 12-14 minutes.

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La cena si è conclusa con questa crostata di pere e zenzero, una delle mie preferite. La ricetta la trovate qui.

Dinner ended up with this pear and ginger tart, you find the recipe here.

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E ancora foto, per chiudere il post in bellezza: quattro scatti di alcune delle meravigliose rose di Villa Botta, Scandriglia (RI), curate amorevolmente dalla mia zia preferita ;)

More photos, to end this post on a high note: four pics of some of the wonderful roses of Villa Botta, Scandriglia (RI), lovely cherished by my favourite aunt ;)

Apricot sky

Petal pusher

Nahema


Giovanni Sgaravatti

Torta sbrisolona mantovana
Una torta alla frutta secca è sempre una tentazione irresistibile, almeno per quanto mi riguarda. Personalmente ho infatti sempre prediletto le torte secche, magari da inzuppare in un’eccellente Malvasia o in un divino Picolit, piuttosto che quelle impegnative torte infarcite di creme e panne. Credo di poter affermare che la regina delle torte secche [...]

Torta sbrisolona mantovana con mandorle, burro, farina di mais, scorza di limone, uovo e vaniglia

Una torta alla frutta secca è sempre una tentazione irresistibile, almeno per quanto mi riguarda. Personalmente ho infatti sempre prediletto le torte secche, magari da inzuppare in un’eccellente Malvasia o in un divino Picolit, piuttosto che quelle impegnative torte infarcite di creme e panne. Credo di poter affermare che la regina delle torte secche sia la torta Sbrisolona mantovana, un autentico gioiello della cucina regionale italiana. Questa torta è la testimonianza autentica di come la cultura contadina abbia influenzato la nostra società, infatti la ricetta tradizionale (che io fedelmente ripropongo) prevede una parte di farina gialla di mais da impiegare con la normale farina, questo perchè anticamente la farina di mais era la farina tipica del mondo contadino: economica, altamente nutritiva, molto versatile. E dalle tavole di campagna passò a deschi più nobili fino ad approdare sulle tavole imbandite dei Gonzaga che si dice avessero un debole per questo dolce. Così chiamata per la sua consistenza fragile e molto frammentaria la Sbrisolona divenne ben presto il simbolo dolciario del mantovano e il simbolo gastronomico di una città intera.

INGREDIENTI: 250 gr. di farina setacciata, 250 gr. di farina gialla di mais, 300 gr. di burro fresco, 300 gr di mandorle spellate e tostate, scorza di mezzo limone, una busta di vaniglia, tre tuorli d’uovo, 200 gr. di zucchero, 50 gr. di zucchero a velo

PREPARAZIONE: Per prima cosa prendiamo le mandorle e le tritiamo finemente, quindi le poniamo in un recipiente a parte. Poi sopra una spianatoia di legno versiamo i due quantitativi di farine (che devono tassativamente essere della stessa quantità) e le disponiamo a fontana. Al centro uniamo le mandorle tritate, il burro che deve essere aggiunto a temperatura ambiente (mi raccomando di non aggiungere del burro freddo pena il completo sbriciolamento dell’impasto in cottura), la scorza di limone, lo zucchero, un pizzichino di sale, la vaniglia e i tuorli d’uovo. Quindi impastiamo vigorosamente per almeno dieci minuti continuativamente fino ad ottenere un impasto sodo e omogeneo che conservi però alcuni grumi. Quindi prelevare una tortiera, ungerla bene con del burro e versarvi l’impasto sbriciolandovelo dentro con le dita, in modo che rimanga frammentario e grumoso. Cuocere per un’ora a forno già caldo alla temperatura di 200 gradi. Quindi togliere la tora dal forno e cospargere di zucchero a velo. La sbrisolona va servita fredda.

Un buon vino da abbinare alla sbrisolona deve rimanere a Mantova per ritrovare quella magica armonia virgiliana di sapori che in quella zona impera e dilaga. E allora perchè non orientarsi su un grande spumante mantovano come il Pinot Brut di cui si posso reperire molte qualità grazie alle molte cantine vinicole di quella zona. Ogni scelta oserei dire che sarà una scelta felice.

Riso con pollo e frutta secca
Riprendo a scrivere per questo blog dopo una lunga assenza (quasi un anno!) dovuta a problemi personali e familiari che spero aver risolto. Ringrazio tutti i lettori affezionati del mio blog per i commenti e le email di stima, spero di non aver deluso nessuno durante la mia latitanza ma dovevo risolvere qualcosa nella “real [...]

riso con pollo e frutta seccaRiprendo a scrivere per questo blog dopo una lunga assenza (quasi un anno!) dovuta a problemi personali e familiari che spero aver risolto. Ringrazio tutti i lettori affezionati del mio blog per i commenti e le email di stima, spero di non aver deluso nessuno durante la mia latitanza ma dovevo risolvere qualcosa nella “real life” (come dice mio figlio) prima di tornare a bloggare…

E allora ripartiamo! Questa ricetta è un’ottima idea autunnale da proporre ai nostri ospiti e anche in serenità sulla tavola di casa. Si tratta di un riso molto saporito cucinato con frutta secca (prugne e albicocche): vi assicuro che è molto buono, originariamente l’ho assaggiato in un ristorante indiano ma potrebbe tranquillamente essere una ricetta cinese per quanto ne so! Però mi sono procurata la ricetta e ho provato a cucinarlo con risultati insperati, è un piatto di sicuro successo. Ma passiamo al dettaglio della ricetta.

INGREDIENTI: 400 gr. di riso basmati, 250 gr. di petto di pollo molto magro, 80 gr. di burro, 50 gr. di prugne secche e 50 gr. di albicocche secche, 50 gr. di nocciole ben spelate, cannella a stecche, chiodi di garofano in polvere, 1 cipolla, mezzo litro di brodo di manzo.

PREPARAZIONE:Prima di tutto è necessario ammorbidire un tantino la nostra frutta secca: per fare questo mettete in ammollo le prugne e le albicocche in acqua tiepida per qualche ora. Espletata questa operazione dedichiamoci al soffritto e affettiamo finemente tutta la cipolla mettendola in un paio di cucchiai di olio d’oliva a fuoco moderato. Quando la cipolla risulterà ben dorata unite il pollo tagliato a piccoli tocchettini e cuocete per un paio di minuti facendolo imbiancare. Subito dopo aggiungete sale e pepe quanto basta, quindi il riso. Mescolare delicatamente per un minuto quindi aggiungere la cannella e un pizzico di polvere di chiodi di garofano. Ancora un minuto di amalgama, poi versare un paio di bicchieri di brodo, lasciando a cuocere a fuoco lento per una decina di minuti. Infine aggiungete anche la frutta secca tagliata a listelli e ancora brodo. LAsciare cuocere per altri dieci minuti avendo cura di eliminare le stecche di cannella. A cottura ultimata scolate il riso e i condimenti e deponete il tutto in una pirofila, quindi spolverare con abbondante tritato di nocciole e servite ben caldo.

Spaghetti alla Carbonara
Ci sono tanto motivi che decretano il successo di un piatto e gli regalano l’eternità nelle gastronomie di tutto il mondo, uno di questi è la semplicità e un altro di questi è l’armonia dei suoi ingredienti. Gli spaghetti alla carbonara possiedono entrambi questi requisiti e quindi, a ragion veduta, sono entrati nell’Olimpo della Cucina [...]