Torta all’arancia

Torta all’arancia
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INFORMAZIONI
Ingrediente principale: arance
Persone: 4
Calorie per persona: 1207
INGREDIENTI
230 g farina, 230 g zucchero, 230 g zucchero a velo, 230 g burro, 4 arance (succo), 4 uova, 2 bustine lievito, 1 pizzico sale.
{jumi [jumi_files/ads_2.htm]} PREPARAZIONE
Fate sciogliere lo zucchero mescolandolo a lungo con le uova, unite poi il burro fatto sciogliere a bagnomaria, la farine e un pizzico di sale.
Nel succo di due arance sciogliete il lievito e poi unitelo all’impasto.

Marmellata di pompelmo rosa

E’ solo dall’anno scorso che mi sono messa a preparare confetture e marmellate, da quando ho scoperto che con una piccola quantità di zucchero si conservano ugualmente bene e che sono altrettanto buone preparate anche col fruttosio (e soprattutto poco dolci). La marmellata di agrumi mi è sempre piaciuta molto, ma ai pompelmi rosa non l’avevo mai provata. Questa, essendo fatta con pompelmi rosa della Sicilia dolcissimi e succosi, è davvero ottima con soli 350gr di zucchero e l’amaro tipico del pompelmo è lievissimo e molto piacevole. Se volete provarla anche voi, vi consiglio vivamente il loro acquisto sul Biviere, un sito di vendita online di agrumi biologi e prodotti tipici siciliani. Siamo a fine stagione però, meglio affrettarsi!
Ingredienti: 1kg di pompelmi rosa - 350gr di zucchero - 1 busta di fruttapec 2:1 - succo di ½ limone all’occorenza

Tagliare a metà i pompelmi e spremerli, conservare anche la polpa togliendo eventuali semi e filamenti bianchi. Metterle in una pentola polpa, succo e aggiungere lo zucchero e il fruttapec che avrete mescolato insieme prima. Mescolare e iniziare la cottura: normalmente con il fruttapec bastano 5 minuti dopo che inizia a bollire. Per vedere se la marmellata è pronta e se ha la consistenza desiderata basta metterne una piccolissima quantità su di un piattino e vedere se si rapprende. Nel caso servisse una maggiore densità, togliere dal fuoco, aggiungere succo di mezzo limone (mezzo limone per ogni chilo di frutta) e far cuocere ancora qualche minuto, sempre mescolando. Trasferire subito la marmellata nei vasi, chiuderli bene e capovolgerli per qualche minuto. Bisogna aspettare 24 ore per avere pronta la marmellata e vedere la consistenza finale.

Pink grapefruit jam
Only last year I started making jams, when I discovered that I could preserve them even with a small amount of sugar, and that I could prepare them with fructose, too. I’ve always loved citrus marmelade, but I’ve never tried the pink grapefruit one. This, as it is made with Sicily’s grapefruits sweet and juicy, it’s extremely good with 350gr (12oz) sugar only and the typical bitter flavour it’s quite mild and really delightful. If you’de like to try it, I heartily recommend to buy them on il Biviere, which sells online biological citrus fruits and typical sicilian products. We’re at the season’s ending, so you better hurry up!

Ingredients: 1kg (4.3cup - 35oz - 2lb) pink grapefruits - 350gr (½cup - 12oz) sugar - 1 package powdered pectin - juice of ½ lemon, eventually.

Halve the grapefruits, squeeze them but keep the pulp, throwing away seeds and place them in a casserole with sugar and pectine. Mix and start cooking. Normally, if you use pectine, it takes 5 minutes after the mixture starts boiling. Check the density placing a small quantity of jam on a plate and see if it thickens. If you like it more thick, add the juice of ½ lemon and then cook again for few minutes. Pour it, still hot, into the jars, seal them and turn upside down for few minutes. Wait for about 24 hours to see the final result and thickness.

Lasagne con pesce
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INFORMAZIONI
Ingrediente principale: filetti di pesce persico
Persone: 4
Calorie per persona: 653
INGREDIENTI
250 g pasta tipo lasagne, 400 g filetti di pesce persico, 1 uovo, 50 g pangrattato, 100 g burro, 50 cl latte, 30 g farina, prezzemolo tritato, sale, pepe.
{jumi [jumi_files/ads_2.htm]} PREPARAZIONE
Impanate i filetti di pesce nell’uovo e nel pangrattato, poi fateli cuocere con il burro.
In un altro pentolino sciogliete il burro e fatevi tostare la farina, diluite con il latte caldo, mescolando sempre cuocete per 10 minuti.

Muffin panna e fragole

Promettetemi di non stancarvi mai di vedere così spesso muffin su questo blog! ;-) La stagione delle fragole è arrivata, quindi metterle anche nei muffin è stato quasi un dovere per me, una povera muffin-dipendente! L’abbinamento con la panna è un classico, in più rende l’impasto estremamente soffice e goloso.

Per 8 muffins e 24 mini muffins
Ingredienti: 300gr farina - 120gr zucchero - 110gr di burro morbido - 200ml di panna fresca - 2 cucchiaini di lievito per dolci - 2 uova - 2 cucchiaini di estratto naturale di vaniglia (o una bacca) - 2 cucchiai di latte - 1 pizzico di sale - 160gr di fragole
Mescolare assieme farina, zucchero, lievito e sale. In un’altra terrina sbattere velocemente le uova con il burro, aggiungere il latte e la vaniglia. Mescolare assieme i due composti, quindi montare la panna fresca e incorporarla delicatamente all’impasto. Con quast’ultimo riempire, a vostra scelta, degli stampi per muffins o mini-muffins, quindi aggiungere in ognuno una fragola intera o, nel caso dei mini muffin, un pezzetto di fragola. Cuocere a 180°C per 25 minuti.

Strawberry and cream muffins

Please promise me that you’ll never get bored seeing muffins recipes so often on this blog! ;-) Strawberry season has finally arrived, so a poor muffins-addict like me had to put them in those lovely cakes. The matching with cream it’s a classic, and gets them really spongy and so gorgeous.

Makes 8 muffins and 24 mini-muffins
Ingredients: 300gr (1.3cup - 10.6oz) flour - 120gr (½cup - 4oz) sugar - 110gr (0.49cup - 3.9oz) butter, softened - 200ml (7 fl oz) double cream, whipped thick - 2tsp baking powder - 2 eggs - 2tsp natural vanilla extract - 2tbs milk - 1 pinch of salt - 160gr (0.7 cup - 5.60z) strawberries

Mix together flour, sugar, baking powder and salt. In another bowl whisk eggs with butter and milk, pour it into the flour mixture, stir and finally add whipped cream, slowly. If you are using muffin cases, arrange them in the tins and spoon the mixture into them; alternatively, spoon the mixture straight into the greased tins. You can choose between mini or standard muffins. Now put in each muffin a strawberry or, if you decided to make mini muffins, only a piece of strawberry. Bake at 180° C (350F - gas mark 4) for about 25 minutes.

Torta con cocco e lime

Se escludiamo la pastiera napoletana fatta il giorno di Pasqua, era un pò di tempo che non preparavo una torta, lievitata per di più, un periodo caratterizzato da veramente pochi dolci e, ovviamente, quasi esclusivamente muffins. Avevo già provato l’abbinamento cocco e lime, anche se una sola volta, in questi mini muffins, e mi era piaciuto molto. La ricetta originale arriva dal libro “Le torte più buone del mondo”, una pubblicazione Mondadori. Ho modificato alcuni punti e sostituito la glassa, molto burrosa, con uno sciroppo leggero.
Ingredienti: 300gr di farina - 250gr di burro - 150gr di zucchero - 1 cucchiaino di lievito - ½ cucchiaino di bicarbonato - 1 pizzico di sale - 5 uova intere - scorza grattugiata di 4 lime - succo di due lime - 125gr di fiocchi di cocco disidratati - 2 o 3 cucchiai di latte.
Per lo sciroppo: succo di 1 lime - 7 cucchiai (100gr) di zucchero a velo
Montare il burro con lo zucchero, aggiungere gradatamente i tuorli d’uovo, la scorza e il succo di lime. In una terrina setacciare insieme la farina, il bicarbonato, il sale, il lievito e mescolarli all’impasto. Infine, il cocco disidratato, il latte e gli albumi d’uovo montati a neve fermissima. Versare l’impasto in una teglia imburrata di 20cm di diametro dai bordi alti (10cm) e infornare a 180° per 50 minuti circa. Lasciar raffreddare la torta, sistemarla su un piato da portata e versarvi lo sciroppo preparato sciogliendo lo zucchero a velo nel succo di lime.

Coconut and lime cake

If we exclude the pastiera napoletana made on Easter day, I spent a really long time without preparing a real cake, a period where I had very few desserts and mostly muffins. I’ve already tried once coconut and lime together, with these mini muffins and I really liked it. This recipe comes from the book “The best cakes in the world”, I’ve modified only few things and substituted the frosting, very buttery, with a light syrup.

Ingredients: 300gr (1.3cup - 10.6oz) flour - 250gr (1.125cup - 9oz) butter - 150gr (10.6cup - 5oz) sugar - 1tsp baking powder - ½tsp baking soda - 1 pinch of salt - 5 eggs - zest of 4 limes - juice of 2 limes - 125gr (½cup - 4oz) shredded coconut - 2 or 3tbsp milk

For the syrup: juice of 1 lime - 7 tbsp icing sugar

Cream butter and sugar, then add egg yolks, lime juice and zest. Meanwhile sift the flour with baking powder, salt and baking soda, then mix it to the other ingredients. Finally add coconut, milk and whisk the egg whites until they form stiff peaks: this should be carefully folded into the rest. Pour the mixture into a round, deep cake tin with a 10cm (4inch) rim and 20cm (8inch) diameter and bake at 180° C (375F) for 50 minutes. Cool down then prepare the syrup mixing together lime juice and icing sugar and pour it on the cake.

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Aggiornamento h. 18.20

Ringrazio Zia Sippa per avermi conferito questo premio, troppo buona!

Dato che a mia volta dovrei indicare altri bloggers meritevoli di cotanta eccellenza, eccovi le mie scelte:

Adina
, per l’originalità delle sue ricette e per i bei post che mi piace tanto leggere;
Anna, perché il suo blog è fonte d’ispirazione per tanti celiaci e perché mi piacciono troppo le sue foto;
Francesca, il suo è il blog più completo che ci sia, con tante belle rubriche dalle quali imparo sempre qualcosa;
Sandra, perché adoro tutto quello che fà, e l’ammiro molto per essere una cuoca a domicilio;
Yolanda, è tra i foodblogger da poco, ma le sue torte sono un’opera d’arte!

Giovanni Allevi al Blue Note di Milano

Dal 7 all’11 Ottobre Giovanni Allevi ha suonato al Blue Note di Milano, il tempio del jazz e, come sempre, ha registrato subito SOLD OUT. Biglietti già introvabili dopo pochi giorni di prevendita, grandi richieste giunte al locale dove l’artista si sarebbe dovuto esibire il 7 in un unico spettacolo e dall’ 8 all’11 invece in un doppio spettacolo, alle 21 e alle 23/23.30, come prevede la tradizione del leggendario club del Greenwich Village di New York. Si sarebbe dovuto esibire in un solo spettacolo il 7 - ho usato il condizionale - ma alla fine anche in quella data è stato aggiunto un altro set data l’enorme richiesta.

Io ho avuto il privilegio di assistere al set delle 21 di venerdì 10 ottobre. Ed ero seduta proprio ad un tavolo attaccato al palco - praticamente sotto il pianoforte. Ho potuto, in questo modo, non solo sentirlo divinamente (ma anche chi si trovava più lontano in questo senso non aveva problemi, l’acustica del Blue Note è impeccabile) ma anche osservarlo davvero da vicino mentre suonava. Solo così sono riuscita a vedere ogni espressione e ogni singolo movimento del corpo. Una delle cose che colpisce di più infatti del Maestro Allevi, è la sua immensa fisicità: quando suona, dal brano più dolce e lieve a quello più forte e appassionato, lo fà con tutto sé stesso, con ogni singolo muscolo del corpo, teso ad accompagnare quelle lunghe e grandi mani che volano sulla tastiera del pianoforte. Non appena inizia a suonare, si fonde letteralmente con esso e tutto ciò che in quel momento lo circonda non esiste più, essendo lui rapito e portato via dalla sua Musica, in una dimensione che non sembra essere terrena, ma il suo corpo, che è ancora lì, trasmette al pubblico un’intera gamma di emozioni. Trema, si commuove, ride, gioisce ed esulta, ed infine si stupisce quando al termine dell’esecuzione di ogni brano viene inondato da applausi interminabili, provenienti da un pubblico che durante questi suoi viaggi interiori segue ogni fremito, ogni movimento, per poter cogliere ogni singola sfumatura in quelle note ed intraprendere il suo stesso viaggio. E quando questo avviene si realizza un sogno: l’unione di tante anime in una, unica e sola, guidata e accompagnata amorevolmente dalla stessa “entità”, la Musica, la meravigliosa Musica di Allevi che unisce lui, l’artista, al suo pubblico in un abbraccio infinito.

Il concerto è stato davvero speciale, a partire dalla location, il Blue Note. Questo locale offre un’atmosfera particolare, intima, calda e accogliente, molto diversa dai teatri nei quali normalmente Allevi si esibisce, ma al quale non è nuovo: ha già infatti suonato al Blue Note di New York più volte e all’inizio di Novembre sbarcherà in Giappone per tre date, sempre nel circuito Blue Note. Nella settimana dei concerti milanesi ha proposto alcune tra le composizioni dei primi cinque album di piano solo: 13 Dita, Composizioni, No Concept, Joy e Allevi Live (cito anche quest’ultimo perché contiene un inedito, “Aria”). Per la gioia degli alleviani quindi (questo il termine che definisce gli estimatori - haem, dovrei dire noi estimatori - di Allevi, mai chiamarli fan, termine che sta per “fanatismo”) non solo i brani più conosciuti dal grande pubblico, ma anche quelli meno noti. Piccole perle come la dolcissima “Japan”, con la quale ha aperto il concerto di venerdì 10, “Monolocale 7.30 am”, “Il nuotatore” e l’appassionato “Piano Karate”, vero e proprio fuoco vivo. Ed è con lo stesso dirompente fuoco che è stata eseguita una delle mie composizioni preferite, “L’Orologio degli Dei”, unica e assolutamente devastante. Al vibrare dell’ultima nota infatti l’intero Blue Note è semplicemente esploso, perché non riusciva quasi a contenere tutti gli applausi e le ovazioni che erano lì, tutti per lui, per questo piccolo grande uomo che con le sue note riesce ad arrivare al cuore di così tante persone. Molti i brani proposti da No Concept e Joy: “Panic”, Back to Life”, “Qui Danza”, “Notte ad Harlem”, “Downtown”, “Jazzmatic”, solo per ricordarne alcuni, e i due bis concessi (altrimenti saremmo andati a prenderlo dietro le quinte!) “Aria”, rigenerante come l’aria che respiriamo e “Prendimi”, un invito rivolto alla Musica. Tutto questo in un’ora e venti di pura poesia, di autentica overdose di emozioni.

Giovanni Allevi non è solo uno straordinario pianista, compositore e direttore d’orchestra (scusate se è poco), è anche una staordinaria persona che, nonostante il successo ottenuto, è rimasta umile e semplice. Nessuna mania di protagonismo, nessun delirio da divo ma solo tanta, tanta umanità. Dopo i suoi concerti si ferma quasi sempre per incontrare il suo pubblico che gli chiede autografi, foto o semplicemente lo ringrazia e gli stringe le mani. Chi, come me, ha avuto la possibilità di incontrarlo e scambiare qualche parola con lui, si sarà reso conto quanto sia disponibile e gentile, e quanto sia inverosimile che si tratti di un atteggiamento che nasconde una mera operazione di marketing, come molti maligni sostengono. Giovanni è una persona unica e speciale, così come unica e speciale è la sua Musica. E’ una sferzata di passione ed energia, un’esplosione di dolcezza ed incanto e fa emozionare, fin nel profondo.

Giovanni Allevi performes at the Blue Note in Milan

Giovanni Allevi played at the Blue Note in Milan, the house of jazz, from 7 to 11 October and, as always, it was immediately SOLD OUT. Unobtainable tickets after few days of advance sale, many requests reached the club where the artist had to perform one show only the 7th, and two shows from the 8 till the 11, at 9pm and 11/11.30pm, as requires the legendary Greenwich Village club. He had to perform one show only the 7th, but given to the huge amount of calls and requests, he doubled the shows that night too.

I had the privilege to be present to the show of friday 10th, at 9pm. I was sitting at a table so close to the stage - almost under the piano. I had not only the chance to listen to him divinely (but it’s like this for everyone at the Blue Note, which has perfect acoustics) but also to observe him at a close distance while he played. Thereby I could see each expression of his face and every single movement of his body. Infact, one of the characteristics of Maestro Allevi that impresses you the most it’s his immense physicalness: when he plays, from the sweet and gentle piece to the strong and passionate one, he does it with all his being, with every muscle of his body, tightened to accompany those long and big hands that fly over the piano fingerboard. When he starts playing, he literally fuses with it, and everything that surrounds him in that moment doesn’t exist anymore, because he’s being ravished and taken away from his Music into a dimension which doesn’t seem to be earthly, but his body, still there, conveys to the public a full range of emotions. He shakes, he’s touched, he laughs, he’s happy and he triumphs, and then he’s astonished when at the end of each piece he’s overwhelmed by a neverending applause, coming from a public who, during his interior journeys, follows each shiver, each movement, to catch every single shade in those notes and start the same journey. And when this happens a dream comes true: the union of many souls in one, unique and only, lovingly guided and accompanied by the same “entity”, the Music, the wonderful Music of Allevi which fuses together him, the artist, and his public in an infinite hug.

The concert was really special, starting with the location, the Blue Note. This club offers a particular setting, close, comfortable and cosy, quite different from the theatres where Allevi normally plays. He’s not new to it though: he has already performed his talent more than once in the Blue Note of New York and in November he’ll be in Japan for three dates in the Blue Note clubs. During the milanese concerts’ week he presented some of his compositions from his piano solo five albums: 13 Dita, Composizioni, No Concept, Joy and Allevi Live (I’m mentioning this because it contains an original work, “Aria”). And for the delight of the alleviani (a term that in English would sound like “allevians”, and stands for Allevi’s fans, but never cal them -haem, call us - like that, because the word fan recalls the word fanatic) not only the most famous pieces, but also the less known. Small pearls like the sweet “Japan”, which opened the concert of friday 10th, “Monolocale 7.30 am”, “Il nuotatore” and the passionate “Piano Karate”, real burning fire. With the same disruptive fire was performed one of my favourite piece, “L’Orologio degli Dei”, simply unique and devastating. Vibrated the last note the entire club just exploded, it simply couldn’t contain all the applauses and ovations which where there, all for him, this little big man who can reach the heart of so many people with his notes. Many pieces from the albums “No Concept” and “Joy”: “Panic”, Back to Life”, “Qui Danza”, “Notte ad Harlem”, “Downtown”, “Jazzmatic”, just to mention some, and two encores (otherwise we would have gone backstage to take him out!) “Aria”, regenerative as the air we breath and “Prendimi” (take me), an invitation to the Music. All this in a hour of pure poetry, of authentic emotions overdose.

Giovanni Allevi is not only an extraordinary pianist, composer and conductor (beg your pardon if it’s not enough), he’s also an extraordinary person who, despite his fame, remained humble and simple. No self-advertisement mania, no superstar delirium but only a lot of humanity. After his concerts he - almost always -meets his public who asks for autographs, pictures or only thanks him or shake his hands. Who, just like me, had the chance to meet him and talk to him, surely realised how friendly and kind he is, and how improbable that this is only a marketing operation as malevolent gossips attest. Giovanni is a unique and special person, as unique and special it’s his Music. It’s a lashing of passion and energy, an explosion of sweetness and enthralment and it touches you, so deep inside.

L’Orologio degli Dei
unofficial video

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Aggiornamento del 17/10/208

A questo post contribuiscono alcuni degli alleviani che hanno assistito ai concerti del Blue Note.

Questo è il racconto inviato da CRISTINA di Milano

Che emozione il concerto al Blue note di Milano!! Non c’ero mai stata prima, perchè l’avevo considerato un locale troppo elegante per me!! Ed eccomi lì seduta incollata al palco con vicino le mie amiche insciarpinate!!!
Eccolo Giovanni che fa la sua corsettina verso il suo amato pianoforte che lo attende fiducioso. Comincia a suonare subito e l’emozione si impossessa subito di me a tal punto che scopro che sto piangendo!!! Non capisco se è la tensione, se è il luogo particolarmente intimo o se è lui che stasera sembra suonare solo per noi che siamo in silenzio duarante i brani per poi esplodere in applausi fragorosi che lo fanno spesso sorridere.
E’ incredibile, Giovanni non parla tra un’esecuzione e l’altra al Blue Note ma a me sembra di sentirlo; mi sta comunicando un mare di emozioni, dolcezza e gioia si perchè Giovanni esprime gioia quando suona e questa gioia e passione arriva al pubblico e arriva anche a me che sono a pochi metri da lui.
Gli applausi lo rendono felice e a noi rende felice la sua musica, che ci fa sognare, ci commuove e ci fa sentire tutti uniti, tutti complici nel contemplare la sua musica come se fosse una magnifica opera d’arte dalla quale non riesci ad allontanarti e che sai non riuscirai più a dimenticare.

Grazie Giò

Cri
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Aggiornamento del 22/10/2008

Questo è il racconto inviato da GIORGIA di Como

“10 ottobre 2008 - Milano

Il ricordo più vivido è l’immagine di Giovanni che stringe le mani di noi seduti proprio sotto il palco. Proprio vicino al pianoforte. Vicinissimi a lui.

E non potrò mai dimenticare di aver stretto forte le sue mani calde e un po’ tremanti per l’emozione ma cariche di una forza che davvero ti fa intuire “squarci di senso e lampi di divino”.

Le ho strette forte le mani di Giovanni. Grazie Giovanni per avermi lasciato aggrappare alle tue dita ogni volta che stavo per affogare, perchè attraverso la tua Musica che mi squarcia dentro un po’ di bruma se ne va e lascio passare il sereno.

Non potrò mai ringraziare abbastanza le amiche alleviane che hanno tenuto per me il posto più vicino alle vibrazioni di quelle corde e di quel cuore.

E non riesco ad immaginare nulla di più vicino alla preghiera, perchè solo un Dio d’amore può aver concepito l’armonia perfetta di questo Suo figlio musicista…”

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Questo è il racconto inviato da GABRIELLA di Bollate (MI)

Venerdì 10/10/2008 - Blue Note - Milano

Eccomi finalmente qui …. ore 19 circa, sono in coda con Chiara e in attesa di Giorgia (le mie alleviane del cuore). Scherzo e rido come se nulla fosse ma in realtà sono agitatissima anche se non è il mio primo concerto di Allevi. Ma ho la sensazione che questa sera sarà un’esperienza unica.
Finalmente entriamo e ci sistemiamo, praticamente ai piedi del pianoforte.
Alle 21 circa ecco che entra Giovanni e da quel momento la mia anima prende il sopravvento e si fonde completamente con la sua Musica. Mi accorgo che siamo tutti protesi verso di lui, anche fisicamente, ed è come se intorno a noi non esistesse più nulla al di fuori del Maestro e della sua Musica. E lui lo sente, lo si vede da come si entusiasma brano dopo brano, da come ride e scherza, dal suo sorriso disarmante e da come ci guarda.
Il tempo passa velocemente (troppo direi) e il concerto finisce. Guardo i miei “compagni di viaggio” e vedo riflesse sui loro volti le mie stesse sensazioni.
Ma la serata non è ancora finita. Giovanni si concede per gli autografi e quando saliamo noi alleviani con le nostre sciarpine la sua accoglienza e le sue parole ci emozionano e ci confermano quanto lui sia speciale.
Grazie Giovanni.
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Aggiornamento del 27/10/2008

Questo è il racconto inviato da ANNAMARIA della prov. di Lodi

“Devastante, sì…..forse questo aggettivo che diverse persone hanno usato per definire l’esperienza di un concerto di Giovanni dal vivo, è proprio il più incisivo, il più vero.
Devastante perché apre dentro di te abissi, scava voragini: non è la musica che ti passa sopra come acqua tiepida e come quella scivola via, senza lasciare un segno. Devastante perché buca l’asfalto del cuore e fa sgorgare acqua, lacrime, spalanca spazi e dimensioni infinite che scopri fuori e soprattutto dentro di te.
Devastante per la capacità e la dolcezza con cui Giovanni posa uno sguardo d’amore su tutti gli aspetti quotidiani del nostro vivere, dal primo semplice battito del cuore, al ritmo tumultuoso della nostre downtown.
Ma meraviglioso e devastante è anche avvertire l’emozione di Giovanni mentre suona, l’onda di sentimenti che parte dalla sua anima ad accarezzare la tua, l’onda che ti avvolge nel profondo e ti regala il suo cuore…..

Del concerto di mercoledì 8 ottobre ho riportato in me proprio la bellezza del dono, della semplicità e umiltà del nostro Giovanni che - lo capisci anche senza parole ­ - è lì per te, per dare il suo cuore fino a rimanere “spossato”, per compiere un gesto assoluto di donazione.

Ma di fronte ad un atto così grande…..come restare indifferenti? Come non ringraziare? Come non sentirsi sollecitati a fare altrettanto, a trasformare se stessi in dono, ciascuno nella specificità della propria esistenza, nella propria piccola storia?”

Annamaria

Pomodorini ripieni

Questo è un antipastino semplice semplice ma davvero sfizioso, l’estate lo preparo spesso per accompagnare una focaccia al rosmarino e un aperitivo a base di frutta. In attesa della portata principale, magari un bel barbecue, sono un modo per… ingannare il tempo ed iniziare a riempire la pancia! ;)

Per 3-4 persone
Ingredienti: 30 pomodorini cherry - 160gr di formaggio caprino - 1 cipollotto, preferibilmente rosso - sale - 2 cucchiaini di olio extravergine di oliva.

Tagliare la calotta dei pomodorini e, con molta attenzione, svuotarli dai semini e dalla polpa. Salare l’interno, capovolgerli in un piatto e tenere da parte. Intanto in una terrina mescolare i caprini, l’olio e il cipollotto tritato finemente. Con questa crema, con tanta pazienza, riempire i pomodorini e sistemarli in un piatto da portata. Lasciar riposare in frigo per 30 minuti prima di servire.

Stuffed Cherry Tomatoes

This is an easy but tasty appetizer, I make it often during summertime, perfect for serving with rosemary focaccia and fruit drinks. Waiting for the main course, maybe a barbecue, they’re a good way for… killing time and start filling your stomach! ;)

Serves 3-4
Ingredients: 30 cherry tomatoes - 160gr (0.7cup - 5.6oz) caprino fresh cheese - 1 spring onion, better if red - salt - 2 tsp extravirgin olive oil

Cut off the tomatoes cap and, with care, take out the pulp and seeds. Salt the inner part and put them upside down on a plate and set aside. Now in a mixing bowl mix together caprino cheese, olive oil and chopped spring onion. Fill tomatoes with this cream, then place them on a serving plate. Leave it in the fridge for 30 minutes before serving.

Tagliatelle di grano saraceno con salsa alle noci

Eccomi ancora con della pasta fresca, come preannunciato nel post sulle fettuccine rosa. In questo caso nessuna grande sperimentazione, solo alcune varianti alle classiche tagliatelle, arricchite con farina di grano saraceno, e alla classica salsa di noci, resa più leggera perché fatta con il latte e con pochissima panna.

Ingredienti
Per 4-5 persone
Per la pasta: 150gr di farina di grano saraceno - 250gr di farina di grano duro - 4 uova

Per la salsa: 180gr di noci - mollica di pane di un panino (dimensioni tipo michetta/rosetta) - 1 bicchiere di latte - 3 cucchiai di panna da cucina - 1 spicchio d’aglio - sale - pepe

Per la pasta, impastare bene la farina con le uova e lasciar riposare per circa mezz’ora. Stendere la pasta con la sfogliatrice, quindi tagliare la sfoglia con l’accessorio per le tagliatelle. Se non si ha la sfogliatrice, stendere la pasta con il mattarello allo spessore desiderato, arrotolare su sé stessa la sfoglia ben infarinata, quindi tagliare il rotolo con un coltello e ricavare delle tagliatelle. Lasciarle asciugare qualche ora ben distese o appese.

Per la salsa, ammollare la mollica di pane con qualche cucchiaio di latte. Frullare le noci, quindi mescolarvi la mollica, l’aglio spremuto, il restante latte, il sale e il pepe. Trasferire il tutto in una padella e scaldare qualche minuto. Aggiungere la panna ed eventualmente altro latte per ammorbidire la salsa. Nel frattempo far cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata per 5-7 minuti, scolare e condire con la salsa di noci. Se piace, spolverare con del parmigiano grattugiato.

Buckwheat tagliatelle with nuts sauce

Here I am again with fresh pasta, just as stated beforehand in the pink fettuccine post. No exceptional experimentation this time, only few changes to the classic tagliatelle, enriched with buckwheat, and to the classical nuts sauce, lightened because made with milk and a very small amount of cream.
Ingredients
Serves 4-5
For the pasta dough: 150gr buckwheat (0.625cup - 5oz) - 250gr (1.125cup - 9oz) hard wheat flour - 4 eggs
Fo the sauce: 180gr (0.8cup - 6.4oz) nuts - crumb of a roll - 1cup milk - 3tbs whipping cream - 1garlic clove - salt -pepper
For the pasta dough, mix well flour and eggs and leave the dough to rest about half an hour. Roll out the dough with the pasta machine then cut it with the tagliatelle accessory. If you don’t use the pasta machine, roll out the dough with the rolling pin, then roll the sheet of dough up into a tube, then slice the tube into rounds of 0.7 cm (0.3inch) wide and shake the skeet out with your hands to free the strands; set them to dry on a rack for few hours.

For the dressing, take the breadcrumb and put it in a bowl with few tablespoons of milk. Crush nuts and mix them with bread, garlic, the remaining milk, salt and pepper. Transfer into a sauce pan and heat for few minutes. Pour in cream and eventually some more milk to smooth the sauce. Now cook the pasta in plenty of boiling salted water for 5-7 minutes, drain it in a colander and return it to the saucepan with the sauce, stirring well. Eventually add pepper and grated parmesan cheese.

Cozze alla maionese
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INFORMAZIONI
Ingrediente principale: cozze
Persone: 4
Calorie per persona: 233
INGREDIENTI
1,2 kg cozze, 1 cipolla piccola, 1 ciuffo prezzemolo, pepe in grani, 1 bicchiere vino bianco, 1 scalogno, 1 cucchiaio panna da cucina, 1 tazzina maionese piuttosto densa, 1/2 limone (succo), 1 cucchiaino senape.
{jumi [jumi_files/ads_2.htm]} PREPARAZIONE
Lavate accuratamente le cozze sotto l’acqua corrente, strofinandole con una spazzola dura per liberarle da tutte le incrostazioni.
Tritate finemente la cipolla e il prezzemolo e metteteli in un largo tegame insieme alle cozze e a qualche granello di pepe.

Polpettine al limone

Queste non sono le classiche polpette, o almeno non sono le classiche polpette che faccio io di solito! Innanzitutto perché non ho usato carne di manzo e salsiccia di maiale (un mio classico), e poi perché oltre a variare altri elementi del ripieno non le ho fatte al sugo (altro mio classico). Con la carne di vitello sono indubbiamente più delicate e morbide, e si sposano perfettamente con la salsina di limone.

Per 4 persone

Ingredienti: 400gr di carne macinata di vitello - 100gr di mortadella, tritata - 4 cucchiai di parmigiano grattugiato - 1 uovo - 4 cucchiai di pangrattato - 1 pizzico di zenzero in polvere - sale - pepe - 2 cucchiai di maizena (amido di mais) - succo di 2 limoni* - scorza di 2 limoni* - brodo vegetale q.b - olio extravergine di oliva
* i limoni possono essere sostituiti eventualmente da arance


Mescolare assieme la carne, la mortadella, il parmigiano, il pangrattato, l’uovo, il sale e il pepe. Preparare con questo composto delle polpette grandi quanto una noce e farle rotolare nella maizena. In una larga padella scaldare un poco di olio e far rosalare le polpettine a fuoco vivace per 5 minuti. Intanto grattugiare la scorza dei limoni e spremerli per ricavarne il succo. Versare sia l’uno che l’altro nella padella, unirvi un pò di brodo (qualche cucchiaiata) e lasciar cuocere a fuoco dolce per circa 40 minuti mescolando di tanto in tanto. Servire subito.

Lemon meatballs
These are not the same old meatballs, or at least they’re not the same meatballs that I usually make! First of all, I normally use beef meat and pork sausage (my habit) and secondly, this time I didn’ make them with tomato sauce (another habit of mine). If you use veal meat they’re incredibly delicate and light and go perfectly well with lemon sauce.

Serves 4
Ingredients: 400gr (1.75 - 14oz) minced veal - 100gr (0.44cup - 3.5oz) mortadella, minced - 4tbs grated parmesan cheese - 1 egg - 4tbs bread crumbs - 1 pinch of powder ginger - salt - pepper - 2tbs corn starch - juice of 2 lemons* - zest of 2 lemons* - vegetable broth - extravirgin olive oil
*You can substitute lemons with oranges
Mix together meat, mortadella, parmesan, breadcrumbs, egg, salt and pepper until thoroughly blended. Prepare with the mixture small meatballs, walnut-sized, then flour them with corn starch. Now take a large saucepan and heat some olive oil. Cook the meatballs for five minutes at medium heat, adding a little more oil as necessary. Pour in lemon zest and juice, add some broth (few tablespoons) and keep cook at low heat for 40 minutes. Serve hot.

TORTA CON PERE RICOTTA E GOCCE DI CIOCCOLATO

TORTA CON PERE RICOTTA E GOCCE DI CIOCCOLATO
Ingredienti: pere, farina, zucchero, ricotta, gocce di cioccolato, uova, olio, rhum, lievito per dolci, zucchero a velo, burro…

06/12/2008

Dolci della Befana
Il 6 Gennaio arriverà la Befana e non ci sono grandi dolci di tradizione,…

*** attenzione attenzione***

Pannacotta al caffè e cardamomo e.. BUON NATALE

Kramer contro Kramer

Crespella Nera

Dolce della Befana: Roscòn de reyes
El Roscòn de Reyes, letteralmente il ciambellone dei re (magi), è un…

IL PESCE PALLA (FUGU)
Il Pesce Palla viene annoverato tra gli animali piu' velenosi che esistano, ma nonostante cio', in Giappone, le sue carni sono considerate una vera prelibatezza: l'importante e' evitarne le interiora, la cui ingestione potrebbe essere mortale! Scoprite tutte le caratteristiche e le curiosita' di questo incredibile pesce la cui commercializzazione e' vietata in Italia e che ogni anno miete vittime incoscienti!…

30/11/2008

Donuts e Madeleines per colazione

***Attenzione*** clonano i nostri blog!!!

Fusilli al Sugo di Finocchi e Bottarga

Fusilli al Sugo di Finocchi e Bottarga

Gingerbread Men

I Gingerbread Men sono dei biscotti speziati preparati normalmente nei paesi anglosassoni nel periodo natalizio e sperimentati dalla maggior parte dei food bloggers, anche italiani. Quest’anno finalmente mi sono decisa a provarli dopo che mi sono ricordata di comprare per tempo la melassa, ingrediente fondamentale per la loro preparazione ma non facilmente reperibile da noi tranne che in alcuni negozi specializzati. Io l’ho presa dal mitico Castroni di Roma. I miei sono venuti così scuri perché la melassa usata è quella più scura appunto (quella ho trovato) e anche il sapore è quindi un poco più forte. Per la decorazione ci si può sbizzarrire. Se non si vuole preparare la glassa si possono usare smarties, uvetta, caramelline, semplicemente premendole sui biscotti non appena usciti dal forno, quando l’impasto è ancora morbido, oppure incidendo la faccina con la punta di un coltello, sempre quando sono appena sfornati. La ricetta usata è quella di Joy of Baking, io rispetto alla ricetta originale ho aumentato un pò le dosi delle spezie, quindi se anche a voi i biscotti piacciono ben speziati, aumentatele pure. La ricetta partecipa all’evento Eat Christmas Cookies - Season 2 di Susan. BUON NATALE a tutti!

Ingredienti: 420gr di farina - ¼ di cucchiaino di sale - ¾ di cucchiaino di bicarbonato - 2 cucchiaini di zenzero in polvere - 1 cucchiaino di cannella in polvere - ¼di cucchiaino di noce moscata in polvere - ¼di cucchiaino di chiodi di garofano pestati - 113gr di burro a temperatura ambiente - 100gr di zucchero - 1 uovo grande - 160ml di melassa.
Per la glassa: 230gr di zucchero a velo - 113gr di burro a temperatura ambiente - 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia - 1 cucchiaio e ½ di latte o panna - coloranti a scelta.
In una larga ciotola, mescolare assieme la farina, il sale, il bicarbonato, le spezie e tenere da parte. In un’altra ciotola montare il burro con lo zucchero finché non otterrete una crema. Aggiungere l’uovo e la melassa e mescolare ancora. Aggiungere gradualmente la farina finché non sarà perfettamente icorporata all’impasto. Dividerlo in due parti, avvolgere nella pellicola e conservare in frigorifero per almeno due ore o, meglio, tutta la notte.
Preriscaldare il forno a 180°C. Sistemare della carta forno su due teglie e iniziare a stendere l’impasto con un mattarello, ad uno spessore di ca. 0,5-1cm, aiutandosi con un pò di farina perché risulterà un pò appiccicoso. Ritagliare i biscotti con la formina apposita e sistemare sulle teglie. Continuare così fino ad esaurimento dell’impasto, distanziando bene i biscotti tra loro perché aumenteranno un poco di volume. Se si desidera appendere i biscotti all’albero od utilizzarli per ornare pacchetti regalo, praticare un foro in alto, proprio sulla testa. Infornare per 8-12 minuti, a seconda della grandezza: più grandi saranno, più ci metteranno a cuocere. Sono cotti quando i bordi iniziano appena a scurirsi. Tirare fuori dal forno ed attendere un minuto prima di trasferirli su una gratella per farli raffreddare completamente.
Per la glassa: Lavorare bene il burro finché non sarà soffice e cremoso. Aggiungere la vaniglia e lo zucchero gradatamente. Aggiungere quindi il latte o la panna, ma questo potrà essere sostituito direttamente dai coloranti se li usate, e se usate quelli liquidi. Sistemare la glassa in una tasca da pasticcere (ma potete utilizzare anche il metodo descritto qui) e decorare a piacere.

Gingerbread Men
Gingerbread Men are spiced cookies normally prepared in anglosaxon countries for Christmas time and prepared by a great part of food bloggers, Italians too. This year I finally decided to try them because I rembered to buy in time molasses, the fundamental ingredient for their preparation but not easily available here, except for certain stores. I bought it from the legendary Castroni in Rome. Mine are a bit dark because I could only find dark molasses, so the flavour it’s a bit stronger too. For the decoration, you really can have fun with it. If you don’t want to make the frosting, you can use smarties, raisins, candies by simply pressing them into the cookies while tey’re still warm, or even carving the face with the tip of a knife. The recipe comes from Joy of Baking, I only used more spices, so do it too if you like really spiced cookies. These cookies participate to the Eat Christmas Cookies - Season 2 event by Susan. MERRY CHRISTMAS to you all!

Ingredients: 420gr (3 cups) all purpose flour - ¼ teaspoons salt - ¾ teaspoon baking soda - 2 teaspoons ground ginger - 1 teaspoon ground cinnamon - ¼ teaspoon ground nutmeg - ¼ teaspoon ground cloves - 113gr (½ cup) unsalted butter, room temperature
100gr (½ cup) granulated white sugar - 1 large egg - 160 ml (2/3 cup) unsulphured molasses
For the frosting: 230gr (2 cups) confectioners sugar (icing or powdered sugar), sifted - 113gr (½ cup) unsalted butter, room temperature - 1 teaspoon pure vanilla extract - 1 ½ tablespoons milk or light cream - assorted food colors (if desired)
In a large bowl, sift or whisk together the flour, salt, baking soda, and spices. Set aside. In a bowl cream the butter and sugar until light and fluffy. Add the egg and molasses and beat until well combined. Gradually add the flour mixture beating until incorporated. Divide the dough in half, and wrap each half in plastic wrap and refrigerate for at least two hours or overnight. Preheat oven to 350° F (180° C) and place rack in center of oven. Line 2 baking sheets with parchment paper and set aside while you roll out the dough. On a lightly floured surface, roll out the dough to a thickness of about 1/4 inch. Use a gingerbread cutter to cut out the cookies. With an offset spatula lift the cut out cookies onto the baking sheet, placing the cookies about 1 inch (2.54 cm) apart. If you are hanging the cookies or using as gift tags, make a hole at the top of the cookies with a straw or end of a wooden skewer.
Bake for about 8 - 12 minutes depending on the size of the cookies. Small ones will take about 8 minutes, larger cookies will take about 12 minutes. They are done when they are firm and the edges are just beginning to brown. Remove the cookies from the oven and cool on the baking sheet for about 1 minutes. When they are firm enough to move, transfer to a wire rack to cool completely.
For the frosting: Cream butter until smooth and well blended. Add the vanilla extract. Now gradually beat in the sugar. Scrape down the sides of the bowl and beater. Add the milk and beat until frosting is light and fluffy (but you can substitute this one directly with liquid food colourings). Place the frosting in a pastry bag (but you can also use the method described here) and decorate the gingerbread men as desired. Tint portions of frosting with desired food colour.

Focaccia cipolle e pomodori
Ho iniziato a fare questa focaccia con la pasta pronta della Buitoni, poi ho imparato a fare la pasta per la pizza o la focaccia in casa e quindi l’ho sostituita [Trucchi in cucina: pasta per pizza e focaccia]. Ma per chi non si è mai cimentato con pasta fatta in casa, oppure per chi [...]

focaccia cipolle e pomodoriHo iniziato a fare questa focaccia con la pasta pronta della Buitoni, poi ho imparato a fare la pasta per la pizza o la focaccia in casa e quindi l’ho sostituita [Trucchi in cucina: pasta per pizza e focaccia]. Ma per chi non si è mai cimentato con pasta fatta in casa, oppure per chi non ha tempo, vanno benissimo anche le preparazioni pronte, quelle che si trovano nel banco frigo al supermercato.
Mi piace soprattutto l’effetto cromatico dei colori accostati: bianco, rosso e verde!

Ingredienti:
2 pomodori rossi
1 cipolla
1 mozzarella
olio
sale grosso
prezzemolo tritato

Stendere la pasta su una teglia bassa e larga per pizza, cospargere con sale grosso e olio extravergine di oliva.
Tagliare a fettine due pomodori rossi (precedentemente spellati e privati dei semi) e una cipolla, quindi adagiare le fettine alternativamente sulla pasta. Salare un poco le verdure. Tagliare la mozzarella a tocchetti piccoli e spargerla sulla focaccia, sopra alle verdure. Aggiungere ancora un po’ d’olio.
Mettere in forno a 250° per circa 20 minuti, o fino a che la focaccia non risulti dorata, poi sfornare e cospargere subito di prezzemolo tritato.
Servire tiepida.

Insalata ricca
Questa insalata mista è un secondo piatto veloce e completo, contiene proteine e verdure crude ed è veloce da preparare. Servita dopo un primo di pasta, completa il pasto in modo perfetto ed è un’alternativa alla carne. Gli ingredienti sono i seguenti: - rucola - pomodorini ciliegia - peperone giallo - carote - olive nere - tonno in scatola - bocconcini di mozzarella [...]

Insalata mista riccaQuesta insalata mista è un secondo piatto veloce e completo, contiene proteine e verdure crude ed è veloce da preparare. Servita dopo un primo di pasta, completa il pasto in modo perfetto ed è un’alternativa alla carne.
Gli ingredienti sono i seguenti:

- rucola
- pomodorini ciliegia
- peperone giallo
- carote
- olive nere
- tonno in scatola
- bocconcini di mozzarella di bufala
Mettere tutto insieme e condire con olio, sale ed aceto balsamico.

Lo stroscia del Ponente ligure, dolce all’olio d’oliva

Lo stroscia del Ponente ligure, dolce all’olio d’oliva
Vorrei consigliarvi un dolce che non è propriamente natalizio, ma si può adattare molto bene a queste feste e va benissimo da aggiungere ai dolci del pranzo di natale. Lo stroscia (dal dialetto[...]

olio extravergine d'oliva novella Vorrei consigliarvi un dolce che non è propriamente natalizio, ma si può adattare molto bene a queste feste e va benissimo da aggiungere ai dolci del pranzo di natale.

Lo stroscia (dal dialetto stroscià, cioè rompere) è un dolce tipico della Riviera ligure di ponente fatto con l’olio extravergine d’oliva, prodotto di punta di queste zone. Mi è capitato di assaggiarlo per caso in questi giorni e ne sono rimasta davvero colpita. E’ ottimo, croccante e gustosissimo.

Vi do la ricetta e se fossi in voi proverei a farlo, non è particolarmente difficile e merita davvero, non sono molti i dolci fatti con l’olio d’oliva.

Ingredienti: 500 gr di farina, 1 bustina di lievito in polvere per dolci, olio extravergine d’oliva leggero, tipo ligure, 200 gr di zucchero, marsala, zucchero a velo.

Preparazione: come prima cosa setacciate farina e zucchero insieme al lievito.Poi aggiungete olio e marsala finché non otterrete un impasto simile, come consistenza, a quello della pasta frolla.

A questo punto stendete il composto, allargandolo con le mani e lasciandolo 1 cm di spessore, spolverate con lo zucchero a velo su una placca, cuocere in forno a 200 gradi (già caldo) per poco tempo, una 20 di minuti circa.

Foto | Flickr

Ricette per il cenone di Capodanno: l’anguilla delle feste
Altro ingrediente immancabile del periodo natalizio sono le anguille; ecco una preparazione piuttosto laboriosa ma dal risultato garantito. Ingredienti per sei persone: 2 anguille da mezzo kg ciascuna,[...]

Altro ingrediente immancabile del periodo natalizio sono le anguille; ecco una preparazione piuttosto laboriosa ma dal risultato garantito.

Ingredienti per sei persone: 2 anguille da mezzo kg ciascuna, 250 g di polpa di merluzzo bollito, 4 carote, una costa di sedano, mezzo barattolo di polpa di pomodoro, 2 cucchiai di cipolline sott’aceto, un cucchiaio di funghetti sott’olio, una cipolla tritata finemente, 30g di mollica di pane, un tuorlo d’uovo, un dado per brodo, uno spicchio d’aglio, una presa di zucchero, un pizzico di noce moscata, olio extra vergine d’oliva, 2 cucchiai di latte, sale, pepe, prezzemolo tritato.

Preparazione: ponete ad ammorbidire in poco latte la mollica di pane, strizzatela ed unitela in una ciotola ad un trito formato formato dalla polpa di pesce bollito, una manciata di prezzemolo, uno spicchio d’aglio tritato, sale, pepe, un pizzico di noce moscata, il tuorlo d’uovo; impastate bene; spellate e pulite le anguille togliendo la lisca centrale; riempitele con il composto preparato e legatele in più punti con del filo bianco; avvolgetele in fogli di carta metallizzata ben oliati e infornate a 200 gradi per 15 minuti; nel frattempo soffriggete in padella carote, sedano e cipolla, aggiungendo successivamente funghetti, cipolline e polpa di pomodoro; proseguite la cottura per altri 5 minuti e poi unite le anguille che avrete tolto dal forno e tagliato a tocchi; insaporite con mezzo dado per brodo e una presa di zucchero; lasciate cuocere per altri 10 minuti a fuoco basso.

Foto | Flickr

Ricetta della salsa verde
La salsa verde è una salsa tipica del Piemonte, ormai conosciuta in tutta Italia perché ottima e adattissima come accompagnamento per i lessi di carne. Questa preparazione è presente anche in una[...]

prezzemolo La salsa verde è una salsa tipica del Piemonte, ormai conosciuta in tutta Italia perché ottima e adattissima come accompagnamento per i lessi di carne. Questa preparazione è presente anche in una ricetta ligure molto particolare, il Cappon magro, di cui parleremo un’altra volta.

Ingredienti: 3 filetti acciughe o alici, 50 gr aceto, 2 spicchi d’aglio, 1 cucchiaio di capperi, 100 gr d’olio, mollica di pane 50 gr, 120 gr di prezzemolo, pepe, 2 tuorli d’ovo sodi, 1 pizzico di zucchero.
Procedimento: Pulite accuratamente il prezzemolo e tritatelo molto finemente con la mezzaluna. Tritate anche le acciughe, alle quali avrete precedentemente tolto le lische e lavato se sotto sale, l’aglio, e i capperi, se questi sono sotto sale lavateli bene, come avete fatto per le acciughe.

A questo punto bagnate la mollica di pane con l’aceto, strizzatela bene e passatela al setaccio.

Unite tutti gli ingredienti e amalgamateli molto bene con l’olio, quindi aggiungete il sale e il pepe a seconda dei vostri gusti. A questo punto potete unire, se volete i tuorli d’uovo sodi anch’essi passati al setaccio.

Chi vuol fare prima può mettere tutti gli ingredienti in un frullatore e tritare aggiungendo l’olio a poco a poco, unico accorgimento da usare è quello di non far surriscaldare il motorino del frullatore, quindi cercate di tritare a intervalli.

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Oroscopo 2009: le previsioni segno per segno
E’ online la serie Oroscopo 2009 con le previsioni per l’anno nuovo segno per segno: Oroscopo 2009 Pesci Oroscopo 2009 Acquario Oroscopo 2009 Capricorno Oroscopo 2009[...]

E’ online la serie Oroscopo 2009 con le previsioni per l’anno nuovo segno per segno:

PASTICCINI ALLE MANDORLE 2
Ingredienti: mandorle pelate, zucchero, scorze d'arancio candite, miele d'acacia, albume, essenza di mandorla amara, ciliegie e cedro canditi…

06/12/2008

Spiedini con formaggio e uva

 

INFORMAZIONI
Ingrediente principale: uva nera
Persone: 4
Calorie per persona: 279
INGREDIENTI
180 g formaggio fresco di capra, 50 g burro, 1/2 bicchiere vino bianco, 16 acini uva nera, 1 cucchiaio semi di sesamo, tabasco.
PREPARAZIONE
Mettere il formaggio a marinare nel vino e lasciarlo riposare per 3 ore, quindi frullare tutto, unire il burro, qualche goccia di tabasco e amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Formare con il composto 16 palline, farle rotolare nei semi di sesamo e disporle in un piatto.

La pizza Tex - Mex: El Paso Pizza

La pizza Tex - Mex: El Paso Pizza
El Paso Pizza from Foodwishes on Vimeo.


El Paso Pizza from Foodwishes on Vimeo.

La cucina turca: tra baklava e lukum
Ed eccoci qui, seduti per terra come vuole la tradizione turca, con un ampio tovagliolo sulle ginocchia per raccogliere le briciole… siamo quasi arrivati alla fine del pasto, ma si può dire che manca[...]

Ed eccoci qui, seduti per terra come vuole la tradizione turca, con un ampio tovagliolo sulle ginocchia per raccogliere le briciole… siamo quasi arrivati alla fine del pasto, ma si può dire che manca ancora la parte più importante: quella dei dolci, che in Turchia vengono consumati in silenzio e con doveroso rispetto. Pensate che in epoca ottomana ognuna delle dolcezze turche era servita con un cucchiaio e un bicchiere d’acqua che serviva a meglio deglutire ogni boccone.

Non potete assolutamente esimervi dall’assaggiare i lukum, letteralmente ‘delicatezze’ tuche, quadretti di gelatina dolcissimi preparati in genere lisci con zucchero a velo o frutta secca (lo sapevate che la Turchia è la patria incontrastata di nocciole ecc?) oppure con petali di rosa o semi di papavero. Un po’ allappanti ma imperdibili.

Ci sono poi i baklava, specialità reperibili in tutta l’area balcanica, la cui paternità ha visto a lungo opporsi greci, turchi e ciprioti. Potete prepararli anche da voi con pasta sfoglia, miele, pistacchi e nocciole, sciroppo dolce. Tritate la frutta secca e amalgamatela con il miele, quindi preparate dei dolcetti millefoglie alternando uno strato di pasta a uno strato di composto, Cuocete in forno e poi ammorbidite i dolcetti imbevendoli nello sciroppo. Et voilà.

Foto |Flickr

Domani c’è il Donnafugata Day
Donnafugata è sinonimo non solo di qualità ma anche di grande varietà di vini: vini bianchi, rossi, dolci (con l’ormai celeberrimo Ben Ryè) ed anche interessanti distillati, tra cui la[...]

Donnafugata è sinonimo non solo di qualità ma anche di grande varietà di vini: vini bianchi, rossi, dolci (con l’ormai celeberrimo Ben Ryè) ed anche interessanti distillati, tra cui la profumatissima grappa di Zibibbo.

Potremo assaggiare tutti questi prodotti nel Donnafugata Day, appuntamento degustativo organizzato in collaborazione con l’A.I.S. di Roma e giunto alla sua seconda edizione. L’evento si svolgerà all’Hotel Rome Cavalieri dalle 16.30 alle 21.30. Banchi d’assaggio gratuiti per tutti i soci AIS. Qui trovate tutte le informazioni e i contatti.

All’interno della degustazione è previsto un seminario, alla presenza dell’enologo e del proprietario dell’azienda, con una verticale di sette annate dell’elegante vino bianco Chiarandà.

Foto | Bibenda

Dolci di Natale: Lebkuchen
Questo è un biscotto di origine austriaca e tedesca; il suo sapore speziato lo rende ottimo da abbinare al vin brulè o al glögi. Ingredienti per circa 30 biscotti: 40g di scorze d’agrumi miste[...]

Questo è un biscotto di origine austriaca e tedesca; il suo sapore speziato lo rende ottimo da abbinare al vin brulè o al glögi.

Ingredienti per circa 30 biscotti: 40g di scorze d’agrumi miste sminuzzate finemente, 160g di farina, mezzo cucchiaino di cannella in polvere, mezzo cucchiaino di zenzero in polvere, mezzo cucchiaino di chiodi di garofano in polvere, un pizzico di noce moscata, un pizzico di lievito in polvere, 90g di mandorle macinate, un uovo, 60g di zucchero di canna, 180ml di miele d’acacia, 3 cucchiai di latte, 130g di zucchero a velo, un cucchiaino di brandy.

Preparazione: mescolate in una ciotola la farina setacciata, le spezie, le mandorle, il lievito e le scorze d’agrumi; in un altro recipiente montate con un frullino elettrico l’uovo con lo zucchero di canna e poi aggiungete il miele e il latte; unite i due composti e mescolate bene; versate il tutto in uno stampo da forno precedentemente imburrato e spolverizzato con della farina; infornate a 200 gradi per circa 25 minuti. Preparazione della glassa: mescolate lo zucchero a velo col brandy e un cucchiaio d’acqua. Una volta cotto il dolce, toglietelo dallo stampo e, quando è ancora caldo, stendete sopra la glassa; quando si sarà raffreddato tagliatelo in piccoli biscotti rettangolari o di altro formato.

Foto | Flickr

Risotto di castagne e tartufo
Oggi inserisco la ricetta di un risotto che ci ha inviato Alessandro, un nostro lettore. Ringrazio nuovamente Alessandro per avermi inviato anche la fotografia della realizzazione che ho potuto così pubblicare… Ingredienti per 5/6 persone: una noce di burro mezza cipolla bianca 2 dadi per brodo (possibilmente ai funghi, sennò di carne) 500 gr. di riso Carnaroli 10/15 castagne crude e [...]

Zuppe invernali: vellutata di zucca e patate
Non è che per caso avete provato il risotto alla zucca e salsiccia di Daniela e vi è avanzato un pezzo di zucca vero? Perché avrei da proporre una vellutata buonissima, a base di zucca e patate, vi[...]

vellutata zucca patateNon è che per caso avete provato il risotto alla zucca e salsiccia di Daniela e vi è avanzato un pezzo di zucca vero? Perché avrei da proporre una vellutata buonissima, a base di zucca e patate, vi assicuro che è da leccarsi i baffi ed è perfetta per questo clima da brivido.

Ingredienti: uguale quantità di zucca e patate, per un totale di 700-800 grammi, 1 scalogno grandino, olio evo, brodo vegetale q.b., qualche ago di rosmarino, sale, pepe e noce moscata q.b., parmigiano 3 cucchiai, crostini di pane (fatti abbrustolendo il pane in padella antiaderente)

Affettare finemente lo scalogno e rosolarlo in poco olio. Unire la zucca e le patate tagliate a cubetti, far insaporire qualche minuto, poi coprire a filo delle verdure con brodo vegetale. Portare a ebollizione e far cuocere con un coperchio per 30-40 minuti. Frullare tutto con il minipimer fino a quando sarà cremoso e vellutato, aggiustare eventualmente di sale. Aggiungere il parmigiano, mescolare bene, impiattare. Completare ciascun piatto con qualche ago di rosmarino tagliuzzato, una grattatina di pepe e di noce moscata, crostini di pane un filo d’olio.

Foto | Flickr

Ricette antipasti di Natale: insalata russa
L’ insalata russa, come dice il termine stesso, è una ricetta originaria della Russia (dove si chiama Insalata Olivier), anche se è estremamente diffusa in Italia, dove viene consumata[...]

L’ insalata russa, come dice il termine stesso, è una ricetta originaria della Russia (dove si chiama Insalata Olivier), anche se è estremamente diffusa in Italia, dove viene consumata prevalentemente come antipasto. Addirittura in certe regioni (soprattutto in Piemonte, che ne rivendica la paternità) essa è un tipico antipasto natalizio per il cenone della vigilia ed il pranzo di Natale.

Ecco qui una ricetta, tratta da Bigfood. Come notate la ricetta base dell’insalata russa prevede cubetti di carote, patate, piselli, talvolta fagiolini e l’immancabile maionese, e spesso viene arricchita e decorata con uova sode e cetriolini a fettine. Vi lascio qualche idea su come consumarla: accompagnata da pane da tramezzini, magari intagliato a stella; con dei crostini di pane abbrustolito; messa in forma in una ciotola di vetro rivestita di pellicola e lasciata in frigo ad addensare (eventualmente arricchita di gelatina, ma a me non piace).

Ingredienti: 150 gr di fagiolini, 150 gr di piselli sgranati, 2 carote, 2 patate, maionese q.b.
Preparazione: mondate e lavate tutte le verdure, poi lessatele in acqua bollente salata, scolatele, raffreddatele e riducetele a cubetti. Conditele con la maionese e disponete in frigo per almeno 30 min. prima di servire.

Foto | Flickr

Ricette biscotti di Natale: ciocchini al cocco
Ancora una ricetta per i biscotti natalizi. Albumi avanzati? Una bustina di farina di cocco aperta? Poco tempo da dedicare alla cucina? La risposta sta in questa ricetta, facile, veloce e ottima. Sono[...]

ciocchini al coccoAncora una ricetta per i biscotti natalizi. Albumi avanzati? Una bustina di farina di cocco aperta? Poco tempo da dedicare alla cucina? La risposta sta in questa ricetta, facile, veloce e ottima. Sono biscotti che faccio da tempo, carpiti da un’amica del forum cucina di Alfemminile. D’altronde cioccolato e cocco, non è una novità, si sposano alla perfezione.

Ingredienti: 3 albumi, 50-80 gr olio di semi, 80 gr zucchero, 150 gr farina, 50 gr fecola, 100 gr farina di cocco, gocce di cioccolata a piacere, 8 gr di lievito per dolci

Frullare albumi e zucchero con uno sbattitore elettrico, aggiungere l’olio, tutte le farine, il lievito ed, infine, le gocce di cioccolata. Amalgamare bene, formare delle palline, sistemarle ben distanziate sulla teglia coperta da carta da forno, appiattirle un po’ con la mano e cuocere a 180 per 10 minuti.

Ricette di Natale: biscotti extrachocolate
Sempre sulla scia delle ricette di biscotti natalizi da regalare per le festività o ancora da gustare in qualsiasi momento della giornata si abbia bisogno di una coccola dolce, vi propongo la ricetta,[...]

biscotti extrachocolateSempre sulla scia delle ricette di biscotti natalizi da regalare per le festività o ancora da gustare in qualsiasi momento della giornata si abbia bisogno di una coccola dolce, vi propongo la ricetta, trovata anni fa su Cookaround, di questi cioccolatosissimi biscotti che si caratterizzano per la compresenza di cioccolato fondente, cacao e gocce di cioccolato. Leggermente croccanti all’esterno, scioglievoli all’interno, sono una vera chicca per chi impazzisce per il fondente.

Ingredienti: 90 g. di cioccolato fondente , 30 g. di gocce di cioccolato, 110 g. di burro, 3 uova , 100 g. di zucchero, 120 g. di farina , 120 g. di cacao amaro, 1 ½ cucchiaino di lievito per dolci , 1 pizzico di sale.

Fate sciogliere il cioccolato con il burro. Lasciate intiepidire leggermente, quindi aggiungete le uova sbattute con lo zucchero e montate il tutto. Setacciatevi la farina con il cacao ed il lievito. Mescolate il composto. Aggiungete anche le gocce di cioccolato, amalgamando il tutto. Il composto deve essere malleabile e appiccicoso. Formate delle palline, infarinandovi le mani se necessario, distribuitele sulla placca del forno foderata da carta speciale e ponete in frigorifero per 10 minuti. Cuocete a 180° per 8-10 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.

Ricette secondi di pesce per vigilia di Natale e Capodanno: salmone in cartoccio all’aneto
Immagino come già molti di voi siano in piena fase di ricerca di ricette per la vigilia di Natale, il pranzo di Natale e i più organizzati anche per il cenone di Capodanno. Soprattutto nel primo e[...]

salmone all'anetoImmagino come già molti di voi siano in piena fase di ricerca di ricette per la vigilia di Natale, il pranzo di Natale e i più organizzati anche per il cenone di Capodanno. Soprattutto nel primo e nell’ultimo caso, si sa, il pesce va per la maggiore, quindi vi propongo la ricetta per un secondo di pesce semplicissimo, gustoso e, cosa di non secondaria importanza specie se ospiterete tante persone, veloce da realizzare e di sicuro effetto scenico.

Ingredienti x 4 persone: 4 filetti di salmone da 150 gr. l’uno, sale grosso 1 cucchiaio, aneto, 2 cucchiai di olio di oliva. Preparazione: ungete 4 fogli di carta da forno con 1 cucchiaino di olio e ponete al centro i filetti cosparsi di sale grosso e aneto sminuzzato; chiudere i cartocci e cuocere in forno a 210 gradi per 15 minuti.

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